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Tancredi arriva in Tribunale, è accusato di corruzione ed estorsione

Con l’arrivo nel tribunale dell’ Aquila dell’ex consigliere comunale Pierluigi Tancredi, sono iniziati gli interrogatori di garanzia per le cinque persone finite ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘redde rationem’, della Procura distrettuale antimafia dell’ Aquila, sugli appalti affidati direttamente e relativi ai puntellamenti per la messa in sicurezza di edifici pubblici e privati.

Tancredi, accusato di corruzione ed estorsione e considerato una delle figure di spicco dell’indagine, ieri attraverso uno dei due legali, Maurizio Dionisio, ha annunciato che risponderà alle domande del giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella.

Oggi è stato accompagnato dall’altro legale Antonio Milo. Le altre persone finite ai domiciliari sono gli imprenditori Maurizio Polisini, Andrea Polisini, Mauro Pellegrini e Giancarlo Di Persio. Un’altra misura con l’obbligo di dimora e di firma è stata emessa nei confronti del faccendiere Nicola Santoro. Coinvolti altri 13 indagati tra cui progettisti accusati pure di truffa, e tecnici comunali, ai quali è stato contestato l’abuso d’ufficio.

TANCREDI HA RIBADITO LA PROPRIA INNOCENZA – «Tancredi ha risposto a tutte le domande del magistrato rigettando ogni accusa e ribadendo la propria innocenza»: così l’avvocato Antonio Milo, uno dei due difensori dell’ex consigliere comunale dell’Aquila Pierluigi Tancredi, al termine dell’interrogatorio di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sui puntellamenti per la messa in sicurezza di edifici pubblici e privati dopo il terremoto che ha portato ai domiciliari oltre che allo stesso Tancredi, altre 4 persone.

Tancredi, accusato di estorsione e corruzione, è ritenuto uno dei cardini dell’indagine della Procura distrettuale antimafia dell’Aquila. Milo, che difende Tancredi insieme all’altro legale Maurizio Dionisio, non è entrato nei contenuti dell’interrogatorio: «non posso entrate nel merito perché siamo nella fase delle indagini preliminari», ha sottolineato.

In questo momento davanti al Gip del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Gargarella, c’è l’imprenditore Mauro Pellegrini.