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S.Salvatore, ultimati i lavori del Delta Chirurgico

Di Roberta Galeotti e Francesca Marchi

10 mila metri quadrati, distribuiti su quattro piani, hanno interessato i lavori di recupero del Delta Chirurgico dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila.

Il manager della Asl1, Giancarlo Silveri ha aperto le porte dei nuovi locali che saranno utilizzati da settembre.

«Abbiamo voluto dare testimonianza del lavoro svolto con rapidità e secondo i tempi previsti. Possiamo recuperare 180 posti letto, muoverci con ampia possibilità di spazi e programmare di portare in questa sede quel che resta a Collemaggio.

Entro un anno si completerà il recupero dell’intera struttura. Pensiamo anche al servizio [i]intramoenia[/i] che interesserà gli spazi dell’edificio L5.

Un ultimo passo sarà quello di sistemare la parte destinata ai parcheggi e viabilità, stiamo ragionando con la Regione per i contributi.

Questo è un traguardo importante perché riavremo tutti i 400 posti letto assegnati dal piano sanitario regionale».

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Il manager Silveri, insieme alla Dott.ssa Giovanna Micolucci, direttore sanitario, e all’ingegnere Mauro Antonello Tursini , direttore dell’Unità operativa complessa Lavori pubblici e investimenti, hanno illustrato tutti i particolari del rifacimento della struttura.

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I dettagli :

10 mila metri quadrati, distribuiti su 4 piani

-180 posti letto

-Importo complessivo dei lavori 6 milioni e 200 mila euro

-Lavori effettuati dalla ditta aquilana Soalco e dal Consorzio Stabile Rennova

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Piano Terra:

Trapianti, Otorino maxillo facciale, Endoscopia

-3 sale endoscopiche

-6 stanze, ovviamente singole, nell’unità operativa trapianti, con requisiti particolari a partire dal sistema di filtrazione dell’aria tramite filtri a pressione positiva per garantirne l’asetticità.

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1° Piano :

Materno Infantile, blocco parto e Terapia Intensiva Neonatale.

-8 posti per la terapia intensiva e 16 per la subintensiva. Posti in crescita rispetto a quelli esistenti.

-3 sale parto

-1 sala operatoria con passaggio diretto

-22 stanze tra ostetricia e ginecologia, in numero maggiore rispetto alle 18 previste , in relazione al potenziamento dopo la chiusura della struttura di Sulmona.

-Un’area dedicata alla fecondazione assistita

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2° Piano:

Delta Chirurgico:

Chirurgia Generale,

chirurgia epatobiliopancreatica,

chirurgia vascolare e senologia

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3° Piano:

Ortopedia , Urologia, 3 stanze per ambulatori ginecologici

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La visita prosegue nell’Edificio 1 destinato al deposito farmacia aziendale e laboratorio utilizzato per la preparazione di farmaci antiblastici, antitumorali.

La struttura non è ultimata, ci sono ancora operai per terminare i lavori.

Solo i locali della farmacia, che si estendono su una superficie di 800 metri quadrati, costeranno in totale 1 milione e 100 mila euro tra lavori strutturali e completamento dei locali.

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Accanto alla farmacia ci sono i locali della cucina e dei servizi centrali. Una parte dell’edificio va consolidato Esiste già il progetto, ma solo una parte dei soldi è disponibile. Si attende risposta da parte della regione per ulteriori finanziamenti.

«Non c’è mai stata grande disponibilità di denaro – ci spiega l’ingegnere Tursini – Un ospedale nuovo costa in totale 350 mila euro a posto letto. Qui spenderemo 50 milioni di euro».

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Tappa conclusiva della visita, il Delta 7. Nulla a che vedere con i nuovi locali. L’edificio è oggi come era il 6 aprile.

«Il piano terra – continua Tursini – è molto danneggiato, l’edificio ristrutturato presentava lo stesso tipo di lesioni. Questo una volta pronto sarà ancora più bello del Delta Chirurgico, grazie all’esperienza acquisita».

Esiste già la ditta che svolgerà i lavori, la Cogego di Viterbo.

Con i 6 milioni di euro impiegati per il rifacimento del Delta Chirurgico sono 36 i milioni spesi fino ad ora per il recupero dell’ Ospedale S. Salvatore, più 12 milioni per sistemare il Delta Medico.

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