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‘L’Aquila Capoluogo’: né anomalia, né cortesia

«Esprimo soddisfazione per l’andamento dei lavori della Commissione Bilancio da me presieduta che questa mattina ha visto l’esame di tre progetti di legge, due recanti ‘Istituzione del Comune di Nuova Pescara mediante la fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore’ e l’altro recante: [i]’Una legge per L’Aquila Capoluogo: attraverso una ricostruzione, la costruzione di un modello di sviluppo Equo e Sostenibile'[/i]».

Lo afferma il consigliere regionale Maurizio Di Nicola.

«La commissione Bilancio – aggiunge il presidente della stessa – ha esaminato i progetti di legge con l’attenzione che meritano, entrando nel dettaglio anche grazie all’audizione del presidente D’Alfonso il quale ha ribadito la volontà di portare avanti l’impegno istituzionale che ha assunto nel momento in cui ha depositato il pdl per L’Aquila Capoluogo, del quale è firmatario insieme al consigliere Pietrucci, ma anche quella di tener conto dell’esito referendario sulla Nuova Pescara, pero’ con appositi strumenti che devono integrarsi all’articolato dei due progetti di legge presentati dalle opposizioni».

«Il presidente – prosegue Di Nicola – ha inoltre sottolineato che la legge regionale sull’Aquila Capoluogo è ispirata al principio di addizionalità, riconoscendo alla città la sua funzione di capoluogo di Regione che si sviluppa attraverso una serie di investimenti programmati».

«Il Progetto di legge su L’Aquila Capoluogo non rappresenta un’anomalia del panorama giuridico nazionale ed europeo – sostiene D’Alfonso – ne si configura come una cortesia ad un territorio ‘una tantum’, in quanto questa amministrazione regionale ha deciso di stabilire uno stesso iter per ciascuna territorialità che si organizzi in termini differenziati rispetto ad un punto di partenza nella erogazione di servizi. La configurazione di un territorio deve evocare strumenti adeguati di prossimità e di ulteriore funzionamento e ritengo che la nostra Regione abbia altri territori su cui è necessario produrre una riflessione similare».

Al riguardo Di Nicola rimarca: «Vi è la necessità di riconoscere la funzione regionale della città capoluogo valorizzando le sue peculiari caratteristiche ambientali, storiche e sociali proiettando la città ferita dal terremoto verso un futuro innovativo e sostenibile, senza penalizzare tutti gli altri territori, in particolare quelli dell’entroterra regionale, che soffrono più di altri il delicatissimo momento storico che stiamo affrontando. Per quanto riguarda i progetti di legge sull’istituzione del Comune Nuova Pescara – prosegue Di Nicola – sono concorde con il presidente D’Alfonso, per il quale l’esito del referendum consultivo regionale merita di essere osservato, pero’ con le dovute cautele».

«E’ fuori dubbio che il comune di nuova istituzione denominato Nuova Pescara debba avere una dotazione strumentale e giuridica che le consenta di esprimere al meglio le sue enormi potenzialità (economiche, strutturali, di erogazione di servizi) ma ciò non deve dare origine a pericolose periferizzazioni delle comunità meno grandi che partecipano al processo di fusione».