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Le Celestine di San Basilio dell’Aquila. Verso l’eremo di San Onofrio

Come non pensare al film [i]“La Compagnia dell’Anello”[/i], mi domando, ma non lo dirò a nessuno, mentre saliamo, sul sentiero dell’eremo di Sant’Onofrio nella Conca Peligna ( 651 m.) con la [i]”Compagnia”[/i], attratti, forse, come nel film che racconta [i]”il bene e il male”[/i], della montagna che va conquistata, ma del Morrone, e dal sito celestiniano per eccellenza che raggiungeremo, più tardi : quattro sorelle di San Basilio, le Celestine, di cui una, suor Assunta settantenne, capo missione del Monastero di San Pietro Celestino di Banguj ( Repubblica Centrafricana) da 25 anni, in Africa, tornata per un breve periodo a L’Aquila; un grafico, uno studioso locale di Bagnaturo, un giornalista ed io, che continuo a ripetere a suor Assunta di aspettarci ( non sapremo mai che cosa le ha preso)… dentro i 37 gradi che avvolgono la montagna, le rocce, la polvere e le loro tonache sbattute dallo scirocco che non dà tregua e il sentiero che nasconde e svela, dalle falesie a picco, l’edificio incollato sulla parete a strapiombo con la grotta di Celestino V, e ancora le grandi croci scolpite sulla roccia che ricordano la morte degli eremiti del secolo scorso.

Saliamo, mentre il paesaggio della conca Peligna si allarga, dentro la mulattiera che sembra frustare la montagna e sulle pareti le nicchie scavate e i segni lasciati dai pellegrinaggi indicano che siamo vicini, molto vicini al luogo simbolo di una storia comune e a questo [i]“ritorno”[/i], potremmo chiamarlo così, alla casa del Padre da parte delle celestine, quasi stremate dal caldo in una sorta di pellegrinaggio all’antica, come scriveva Ignazio Silone che visitò l’eremo nel 1971 : il [i]“sacrario”[/i], così lo chiamò. Dall’oscurità della grotta di Celestino V le suore entrano, mentre osservo le tonache bianche e nere appena percepite dal fondo della cavità fino a svanire, in un immagine surreale, nella “cella” dell’eremita del Morrone.

Ci avviciniamo sul fondo, è appena illuminato, ‘il letto’ di roccia, lisciata, levigata: un rialzo in pietra che è ‘l’impronta dell’eremita’. Usciamo, ma loro rimarranno per molto tempo. Lì le persone si stendono nei pellegrinaggi come vuole il rito che si consuma, pregano, si bagnano con [i]“l’acqua che guarisce, libera ogni male”[/i], che scola dalla roccia in un bacino in pietra naturale: il sogno curativo contro ogni angoscia, contro le paure e l’ignoto, [i]“assorbe l’energia latente e miracolosa”[/i] scriveva Giovanni Pansa all’inizio del Novecento della grotta dove fra’ Pietro viveva. Racconta un suo discepolo, Bartolomeo da Trasacco, siamo intorno al 1248 secondo alcune fonti, che egli [i]”sudava intorno alle arti liberali e meccaniche”[/i], rattoppando vesti consunte sue e dei suoi fratelli. Lavorava con le proprie mani, scrivendo e cucendo cilici. Faceva mille genuflessioni al giorno [i]”perché ignoranza e ozio non vi entrassero e per allontanare qualunque cosa di inquietudine e di tentazione . . .”[/i]

Utilizzava una catena [i]”come una cinghia che gli cinge i fianchi per reprimere gli ardori della carne”[/i]. Per sei quaresime non mangiava carne e fino a quando la luna non terminava il suo ciclo si asteneva dai ceci, dalle [i]”fave rinfrescate dall’acqua corrente”[/i], dalle rape tenere e crude, e da altri legumi. Fede spinta verso le più aspre pratiche ascetiche per il corpo che doveva essere umiliato. Schivo dell’ambizione e della ricchezza, nella pratica della solitudine nella spelonca, come altri, lungo gli Appennini: San Franco di Assergi, Santa Colomba sul Gran Sasso, l’eremo di San Nicola di Isola del Gran Sasso, l’eremo del beato Placido di Ocre, l’eremo di Capitignano, San Venanzio, gli eremi dei cinque fratelli nella conca Peligna, San Domenico a Villalago, San Michele Arcangelo presso Balsorano e tanti altri.

Dentro l’edificio di Sant’Onofrio, che sembra poggiato sulla grotta, entriamo tra ex voto, le suore toccano gli oggetti sacri, donazioni, sculture e quadri che ricordano costantemente il luogo consacrato alla memoria dell’eremita e infine i diari dei visitatori: [i]”19 maggio 1969, festa di San Pietro Celestino – è scritto in uno dei sei quaderni che si conservano – Pietro dal Morrone, perché è stato un santo e un Papa coraggioso. Di coraggio oggi, come ai suoi tempi, ne abbiamo bisogno . . .”[/i].

Le celestine : dalla missione in Africa che le sorelle di San Basilio aiutano con le offerte degli aquilani e alcune iniziative, fino all’eremo di Celestino V . Dall’Africa delle lotte tribali e i continui colpi di stato, le celestine sono lì, con le madri, sotto i porticati del monastero, inseguite dalle guerre di religione, dalle prevaricazioni e dai genocidi, e aspettano, per giorni, di essere curate insieme ai loro bambini dalle ferite e dalla denutrizione. Ma lo spirito della Missione, il luogo più avanzato senza alibi e compromessi di chi ha scelto quella vita, lo sguardo, le attese, è rivolto oltre loro, oltre la loro fragile personale vita, a qualcosa che non riusciamo a percepire penso, guardo le mani di suor Assunta piagate dal lavoro e dalla fatica in Africa mentre si appoggia ad un bastone, lungo il sentiero, scendendo dall’eremo di Celestino V che lei ha voluto fortemente vedere. Non le chiederemo altro.

Programma X edizione

Evento nell’ambito del programma della 721.ma Perdonanza Celestiniana Progetto no-profit “Mission Mani-la/Mission Bangui” promosso in collaborazione con:

Lions Club L’Aquila Host

Teatro Stabile d’Abruzzo

Gruppo aquilano di Azione civica Jemo ‘nnanzi

One Group

Scuola di cucina “Scherza col Cuoco”

Coro Diocesano dei Giovani

Pro Loco di Tornimparte

Accademia Chitarristica Aquilana

Associazione di rievocazione storica “Compagnia Rosso d’Aquila”

LUNEDI’ 24 AGOSTO

– ORE 10,00

Monastero di San Basilio, L’orto (Centro storico, zona ex ospedale San Salvatore)

“LE ULTIME DI CELESTINO V” e “IN NOME DEL PADRE”

di Vincenzo Battista

Introduce Don Claudio Tracanna, direttore periodico “Vola- L’Aquila”

Due sezioni di mostre documentarie dentro la vita quotidiana delle Celestine, il lavoro e infine il loro “Viaggio”, inedito con una speciale dispensa, nell’eremo di Celestino V sul Morrone.

– ORE 10,30

Orto del Monastero di San Basilio

“PENNE AQUILANE”

La One Group presenta le sua casa editrice, i libri pubblicati dagli autori aquilani, le monografie d’arte, i saggi, i romanzi e gli studi sulla cultura del paesaggio con i suoi segni distintivi del territorio geografico aquilano. A cura di Francesca Pompa e Duilio Chilante.

– ORE 11,00

Monastero di San Basilio (Centro storico, zona ex ospedale San Salvatore)

“MONASTERO APERTO”

Un itinerario tra i beni culturali del complesso religioso monastico, custoditi dentro le Mura nel luogo sacro della città. I tesori da scoprire.

In collaborazione con il Gruppo aquilano di Azione Civica “Jemo ‘nnanzi”

Nel tour guidato da Angelo De Nicola nel Monastero, visita anche al saio appartenuto, secondo la narrazione delle Suore Celestine, a San Pietro l’Eremita e alle mostre:

– “LE ULTIME DI CELESTINO V” e “IN NOME DEL PADRE” di Vincenzo Battista

– “CELESTINO V e L’ARTE SACRA” di Mimmo Emanuele (Il ricavato a favore del monastero delle Celestine)

– “ LA CROCE DEL CAMMINO DEL PERDONO” di Paolo Mazzeschi (Il ricavato a favore del monastero delle Celestine)

Gruppi di max trenta persone. Necessaria la prenotazione, Suor Celeste 349-0741327

– ORE 18,00

Coro del Monastero di San Basilio EVENTO

“IGNAZIO SILONE E LA PERDONANZA”

Saluti di:

Massimo Cialente, Sindaco di L’Aquila

Alfredo Moroni, Presidente Comitato Perdonanza

Stefano Iulianella – Sindaco di Pescina

Presidente Centro Studi Ignazio Silone

Liliana Biondi – membro esperto Centro Studi Ignazio Silone

Walter Capezzali – membro esperto Centro Studi Ignazio Silone

Angelo De Nicola – membro esperto Centro Studi Ignazio Silone

– ORE 18.30

Chiostro del Monastero di San Basilio

Sua Ecc. Mons. Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo dell’Aquila, inaugura la MOSTRA ITINERANTE nella sua prima esposizione all’Aquila

“IGNAZIO SILONE – L’ARTE È UN FIORE SELVAGGIO, AMA LA LIBERTÀ”

– ORE 19,00

Chiostro del Monastero di San Basilio

“SILONE, CELESTINO V, LA PERDONANZA”

Conversazione di Diocleziano Giardini (Centro Studi Ignazio Silone) su documenti inediti.

Introduzione di Vincenzo Battista

 

– ORE 19.30

Loggiato del chiostro del Monastero di San Basilio

“INTORNO ALLE VOCI E AI SUONI

DAL CHIOSTRO DELLA CLAUSURA”

Concerto del Coro Diocesano dei Giovani

Dirige il Maestro Emanuele Castellano

Ricostruzione storica brani musicali: Francesco Zimei

– ORE 20.30

Monastero di San Basilio

Accoglienza ospiti delegazione Città di Pescina e L’Aquila

Racconti e riflessioni per la raccolta di fondi a sostegno del Monastero e delle Missioni in Africa e nelle Filippine intitolate a Celestino V delle Suore Celestine (a cura della Scuola di Cucina “Scherza col cuoco”)

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MARTEDI’ 25 AGOSTO

– ORE 11,00

Monastero di San Basilio (Centro storico, zona ex ospedale San Salvatore)

“MONASTERO APERTO”

Un itinerario tra i beni culturali del complesso religioso monastico, custoditi dentro le Mura nel luogo sacro della città. I tesori da scoprire.

In collaborazione con il Gruppo aquilano di Azione Civica “Jemo ‘nnanzi”

Nel tour guidato da Angelo De Nicola nel Monastero, visita anche al saio appartenuto, secondo la narrazione delle Suore Celestine, a San Pietro l’Eremita e alle mostre:

– “IGNAZIO SILONE – L’ARTE È UN FIORE SELVAGGIO, AMA LA LIBERTÀ”

– “LE ULTIME DI CELESTINO V” e “IN NOME DEL PADRE” di Vincenzo Battista

– “CELESTINO V e L’ARTE SACRA” di Mimmo Emanuele (Il ricavato a favore del monastero delle Celestine)

– “LA CROCE DEL CAMMINO DEL PERDONO” di Paolo Mazzeschi ( Il ricavato a favore del monastero delle Celestine)

Gruppi di max trenta persone. Necessaria la prenotazione, Suor Celeste 349-0741327

– ORE 19,00

Orto del Monastero di San Basilio

“MATCH CHEF PROJECT – LA SFIDA”

Due mondi, due culture dell’alimentazione a confronto

WILLIAM ZONFA, lo stellato masterchef aquilano partecipa, come guest star, e racconta le sperimentazioni enogastronomiche. Sul fronte opposto, le forme dell’alimentazione antiche, tradizionali dei boschi dell’Alto Aterno preparate direttamente sul campo, davanti al pubblico, dalla Pro Loco di Tornimparte.

Raccolta di fondi a sostegno del Monastero e delle Missioni in Africa e nelle Filippine intitolate a Celestino V delle Suore Celestine

(Consigliata la prenotazione, Suor Celeste 349-0741327)

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MERCOLEDI’ 26 AGOSTO

– ORE 11,00

Monastero di San Basilio (Centro storico, zona ex ospedale San Salvatore)

“MONASTERO APERTO”

Un itinerario tra i beni culturali del complesso religioso monastico, custoditi dentro le Mura nel luogo sacro della città. I tesori da scoprire.

In collaborazione con il Gruppo aquilano di Azione Civica “Jemo ‘nnanzi”

Nel tour guidato da Angelo De Nicola nel Monastero, visita anche al saio appartenuto, secondo la narrazione delle Suore Celestine, a San Pietro l’Eremita e alle mostre:

– “IGNAZIO SILONE – L’ARTE È UN FIORE SELVAGGIO, AMA LA LIBERTÀ”

– “LE ULTIME DI CELESTINO V” e “IN NOME DEL PADRE” di Vincenzo Battista

– “CELESTINO V e L’ARTE SACRA” di Mimmo Emanuele ( Il ricavato a favore del monastero delle Celestine)

– “LA CROCE DEL CAMMINO DEL PERDONO” di Paolo Mazzeschi ( Il ricavato a favore del monastero delle Celestine)

Gruppi di max trenta persone. Necessaria la prenotazione, Suor Celeste 349-0741327

– ORE 19.30

Chiostro del Monastero di San Basilio

“OLTRE LE MURA LA BATTAGLIA

AQUILA, ANNO DOMINI 1424”

Interprete Alessandro Sevi – Tsa

Chitarra solista del Maestro Francesco Mancini – Accademia Chitarristica Aquilana

Testi narranti di Vincenzo Battista

Con la partecipazione dell’Associazione culturale di rievocazione storica “Compagnia Rosso d’Aquila”

– ORE 20,30

Refettorio del Monastero di San Basilio

CENA DI SOLIDARIETÀ

Racconti e riflessioni per la raccolta di fondi a sostegno del Monastero e delle Missioni in Africa e nelle Filippine intitolate a Celestino V delle Suore Celestine

(a cura della Scuola di Cucina “Scherza col cuoco”- Necessaria la prenotazione, Suor Celeste 349-0741327)

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GIOVEDI’ 27 AGOSTO

– ORE 11.00

Monastero di San Basilio (Centro storico, zona ex ospedale San Salvatore)

“MONASTERO APERTO”

Un itinerario tra i beni culturali del complesso religioso monastico, custoditi dentro le Mura nel luogo sacro della città. I tesori da scoprire.

In collaborazione con il Gruppo aquilano di Azione Civica “Jemo ‘nnanzi”

Nel tour guidato da Angelo De Nicola nel Monastero, visita anche al saio appartenuto, secondo la narrazione delle Suore Celestine, a San Pietro l’Eremita e alle mostre:

– “IGNAZIO SILONE – L’ARTE È UN FIORE SELVAGGIO, AMA LA LIBERTÀ”

– “LE ULTIME DI CELESTINO V” e “IN NOME DEL PADRE” di Vincenzo Battista

– “CELESTINO V e L’ARTE SACRA” di Mimmo Emanuele (Il ricavato a favore del monastero delle Celestine )

– “LA CROCE DEL CAMMINO DEL PERDONO” di Paolo Mazzeschi (Il ricavato a favore del monastero delle Celestine)

Gruppi di max trenta persone. Necessaria la prenotazione, Suor Celeste 349-0741327

– ORE 18,00

Coro del Monastero di San Basilio

Tavola rotonda

“I LIONS E LA SOLIDARIETA’”

Saluti

Massimo Cialente – sindaco dell’Aquila

Alfredo Moroni – Presidente Comitato Perdonanza

Angelo De Nicola – Amici di San Basilio

e dei due Lions Club gemellati nel nome di Celestino V

Annagrazia Valdo – Presidente Lions Club Sulmona

Antonio Scuncio – Presidente Lions Club Isernia

Introduce

Mons. Orlando Antonini – Nunzio Apostolico a Belgrado

“Il nostro impegno missionario”

Intervengono

Enrico Corsi – Pdg Distretto Lions 108A

“La solidarietà e l’amicizia”

Alfredo Altitonante – Presidente Lions Club Teramo

“Nel fare…l’orgoglio Lions”

Conclusioni

Franco Sami – Governatore Distretto Lions 108A

“L’attualità del Lionismo”

Coordina

Mario Zordan – Presidente Lions Club L’Aquila Host

– ORE 20,00

Chiostro del Monastero di San Basilio

“IL VOLO DELL’AQUILA”

Concerto del Coro della Portella (fondato da Vincenzo Vivio e diretto da Luigi Ciaccia) che eseguirà anche il brano “Il Volo dell’Aquila” composto da Mario Lanaro e testo di Francesco Laurini

– ORE 20,30

Refettorio del Monastero di San Basilio

CENA DI SOLIDARIETÀ

Racconti e riflessioni per la raccolta di fondi a sostegno del Monastero e delle Missioni in Africa e nelle Filippine intitolate a Celestino V delle Suore Celestine

(a cura della Scuola di Cucina “Scherza col cuoco”- Necessaria la prenotazione, Suor Celeste 349-0741327

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