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Capistrello non lascia, ma raddoppia: Guccini e Graziani diventano marsicani

di Gioia Chiostri

Se la musica italiana fosse una giocatrice di poker incallita, di sicuro essa non blefferebbe mai: all’asso di cuori, di fatti, non si sfugge. Figurarsi se esso ha le sembianze di un doppio asso dal muscolo cardiaco musicale ben in evidenza. Verdetto finale: non c’è pace per l’estate, nel comune di Capistrello. Nel paese marsicano, di fatti, allo scoccare del caldo week end di Ferragosto, la buona musica d’elitè decide di non andare in vacanza.

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Fra le montagne nostrane, grazie ad un Comitato Festeggiamenti 2015 della quale e ad un team manager di qualità, le ben calibrate e mai pedanti note del papà della musica pensante, in arte e nella vita Francesco Guccini, faranno visita, per l’unica tappa abruzzese, alla Piazza antistante il Comune locale stesso. Ma proprio perché tipico del croupier d’alto borgo è l’avere ben celata nella manica della camicia di seta, una seconda ‘via di fuga’, ecco che Capistrello sceglie di raddoppiare la posta in gioco, calando sul tavolo verde da poker, il secondo asso, anch’esso valido per cuori solitari o in dolce compagnia: il 16 di agosto, in occasione della Festa locale di San Rocco, Ivan Graziani tornerà in vita, nell’effige delle sette note suonate dai suoi eredi di sangue e non, col celeberrimo ‘Pigro Tour’, il ‘viaggio musicale’ battezzato proprio per onorare la memoria del grande artista controcorrente rock nativo di Teramo, scomparso nel lontano 1997.

Due nomi dal grande retroscena musicale, quelli scelti a cornice di un week end d’agosto da vivere sulla punta della lingua del piacere acustico. Il 15 agosto, alle ore 21 e 30 in punto, si incomincerà con l’esibizione, in esclusiva assoluta, de ‘I Musici di Francesco Guccini’, band ufficiale del notissimo cantautore di origini modenesi, abbracciato nello spirito e nella positura tanto dai più giovani quanto dai più maturi. Un vero colpo di scena per il paese marsicano di Capistrello, considerando che si tratta, questa, dell’unica data di esibizione a livello regionale. Ma le sorprese non concludono qui.

San Rocco da Montpellier, pellegrino, taumaturgo di origine francese e patrono del paese, fino a quest’anno, è stato celebrato da un’unica serata-evento, seppur sempre in maniera degna e mai monotona. Quest’anno, però, complice il team manager Tony Orlandi, autoctono del paese marsicano stesso, il piccolo barlume d’Abruzzo ha scelto di brillare col doppio dell’intensità possibile. «Saranno più di dieci anni – spiega alla Redazione de IlCapoluogo.it – che San Rocco non veniva festeggiato da un doppio appuntamento estivo. Il 2015, per Capistrello, sta acquistando il significato di calcare doppiamente il palcoscenico serale. Due band di artisti mozzafiato, entrambe scelte grazie all’acume di Vittorio Palleschi, il presidente del Comitato Feste, sbalordiranno il pubblico presente. Il 15 agosto, abbiamo aperto le ali ad un rischio con l’evento dal carattere più schiettamente cantautorale, in quanto è il giorno critico di Ferragosto». Capistrello, in pratica, ha scelto di dare in pasto ai turisti indaffarati, una notte da condividere col pensiero musicato. Riuscirà nell’impresa? «Si è tentato, quest’anno, – spiega il presidente Palleschi – di creare un evento ad hoc, di gusto ovviamente, che andasse un poco a scansare le mete tipiche del Ferragosto marsicano. Mare o montagna? Noi abbiamo la soluzione a portata di palco: un evento musicale degno di nota, fabbricato dai grandi musicisti di Guccini. ‘I Musici’, una formazione che conta alcuni fra i migliori demiurghi musicali del momento quali Juan Carlos Biondini, meglio conosciuto come Flaco Biondini (cantante e chitarrista), Vince Tempera (al piano e alla tastiera), Antonio Marangolo (sassofonista), Pierluigi Mingotti (bassista) e Ivano Zanotti (batterista) incoroneranno Capistrello a meta ferragostana doc e d’elitè».

Fuochi d’artificio rock, invece, con il ‘Pigro Tour’ in versione estiva, già evento sold out in quel di Avezzano, avvenuto la sera del 14 marzo scorso, presso il Teatro dei Marsi locale. Un viaggio, dicevamo, musicale, ma anche mentale, voluto fortemente dal figlio Filippo Graziani, che si esibirà assieme al fratello, Tommy Graziani, batterista di fregio. I due hanno dato i natali ad un musical tour fenomenale, che, con l’intelligenza classica della canzone dal vivo, a l’ardire di ripercorrere le tappe della carriera artistica del padre, Ivan: la dura onda rock a cavallo fra gli anni ’70 ed ‘80. Un omaggio dal sapore della notte e, al contempo, dal tenore classico delle esibizioni che verranno, poi, ricordate dall’anima umana per lunghissimo tempo. Nel 2014, proprio Filippo è stato partecipante ben accetto al Festival di lustro della Musica Italiana di Sanremo come ‘nuova proposta’ con il brano ‘Le cose belle’, che gli è valso il Premio Lunezia e il Premio Tenco, in quanto giudicata, la sua, come migliore ‘opera prima’ del 2014, secondo la giuria consona.

Dopo il calore del Pop italianissimo di Anna Tatangelo – esibitasi in occasione della Festa patronale di Sant’Antonio, 5000 fan presenti all’atto dei fatti – insomma, Capistrello pare vederci doppio, grazie all’ebbrezza tipica della musica italiana più suggestiva. Il repertorio di Guccini tornerà, quindi, a rivivere sotto i colpi esperti dei suoi compagni d’arme, mentre, ad una notte sola di distanza, la memoria e la modernità di un pensiero musicale ‘molesto’, quale poteva essere quello di un grande della voce come Ivan Graziani, risveglieranno la voglia d’avventura di molti. Il binomio Orlandi-Palleschi & Co., insomma, sembra aver di nuovo centrato l’obiettivo del ‘divertirsi assai ma con gusto’. Tutto l’Abruzzo è invitato a partecipare: l’ingresso, ovviamente, è gratuito. «Il doppio appuntamento – spiega Orlandi – avrà luogo nella Piazza comunale di Capistrello per entrambe le occasioni. Ciò è stato possibile grazie all’intreccio di stima reciproca che ho con Manuel Clava, l’agent production milanese de ‘I Musici’; mentre, il ‘Pigro Tour’, approderà alle rive rocciose marsicane per via dell’amicizia fraterna che intercorre fra me e Tommy Graziani». Un vero colpo grosso, quello di Capistrello, grazie al doppio asso di cuori della musica italiana con stile, che vince sempre e non muore – o fa passionalmente morire – mai.

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