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Festa della Trebbiatura a Colle San Vito di Tornimparte

di Fulgo Graziosi

È veramente ammirevole che una piccola realtà sociale, come quella di Colle San Vito di Tornimparte, abbia saputo cogliere l’opportunità di far conoscere ai ragazzi e ai giovani, impregnati dalla esasperata tecnologia, usi, costumi e tradizioni dei loro più recenti antenati.

Dal 24 al 26 luglio si susseguiranno una serie di iniziative culturali, agricole, culinarie e di svago che, guarda caso, avranno un unico filo conduttore: le tradizioni territoriali.

È previsto un itinerario degli attrezzi e degli antichi mestieri tra archi e piazze con la diretta animazione degli artigiani del settore. L’anello di congiunzione della tre giorni di Colle San Vito sarà rappresentato da un itinerario dei sapori, che si snoderà all’interno del vecchio centro storico. Attraverso le viuzze si potranno sentire i profumi delle antiche cucine locali, con la possibilità di degustare il “[i]pancotto dell’ortolano[/i]”, le “[i]panonte[/i]” con la carne di maiale, gli gnocchetti con i ceci, la pasta con gli “[i]olaci[/i]”, la pasta alla “[i]amatriciana[/i]”, la carne di pecora “[i]aju cotturu[/i]”, salsicce ai ferri, acqua minerale a volontà, le libagioni non mancheranno di certo e, per chiudere, il famoso cocomero che, ai miei tempi, con sole dieci lire e con una sola “[i]fellaccia[/i]” “[i]si beveva, si mangiava e si sciacquava la faccia[/i]”. Per i ragazzi e i più piccoli sarà presente uno stand dove acquistare “[i]arrosticini[/i]” e patatine fritte sul momento.

I momenti di animazione delle giornate non difettano. Infatti, venerdì sera è prevista l’esibizione del gruppo “Poker d’assi”; sabato sedra si ballerà con il “Duo Moretti”; domenica ci sarà uno spettacolo itinerante de “Li Matti di Montecò” nelle ore pomeridiane, mentre in serata si ballerà in piazza con il gruppo “Dante Effetto Musica”.

{{*ExtraImg_249338_ArtImgRight_300x400_}}Nel corso dell’evento ci saranno anche alcune manifestazioni di carattere storico agricolo. Si darà vita, infatti, a due vecchi sistemi di trebbiatura: uno con l’impiego dei cavalli, la famosa “[i]trita[/i]”, e l’altro con l’utilizzazione di una delle prime trebbiatrici alimentata attraverso una serie di cinghie di cuoio collegate ad un volano del trattore.

Ricordo ancora, con molta nostalgia, la trebbiatura con l’impiego dei cavalli, fino a quattro, legati con la corda uno al collo dell’altro, che roteavano su un letto di spighe di grano opportunamente distese sul lastricato di selci delle aie. Noi ragazzini, al centro della piattaforma, con la briglia del primo cavallo in una mano e nell’altra il lungo “[i]staffile[/i]”, dominavamo la scena, sotto l’attento sguardo degli adulti che ai margini, con un forcone di legno, riponevano le spighe di grano spostate dagli zoccoli dei cavalli. Non ci stancavamo mai, dalla mattina alla sera, senza soffrire del minimo giramento di di testa.

Nella serata di sabato, nello spazio culturale, sarà consegnata la “Spiga d’argento” all’Istituto Comprensivo “Comenio” per il progetto realizzato dagli alunni delle Scuole Elementari e Medie in collaborazione con l’Associazione Rocca San Vito per la ricerca sul grano “solina”. Domenica sera, invece, saranno premiati i cittadini di Tornimparte, con l’assegnazione della “Spiga d’Argento”, che si sono distinti nelle attività sociali, culturali, sportive, turistiche, artigianali e agricole. Ci sarà molto da vedere, da rivivere e da apprendere. Basta prendere parte all’evento.

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