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L’Aquila ‘giapponese’: Ricostruzioni a confronto

È giunto stamani, all’Aquila, in visita ufficiale, il vice ministro giapponese della Ricostruzione Tadayoshi Nagashima.

A riceverlo, in Comune, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e l’assessore alla Ricostruzione pubblica Maurizio Capri. La delegazione nipponica si è poi intrattenuta con il primo cittadino e con l’assessore in un incontro, volto a confrontare le rispettive esperienze di gestione di una catastrofe e di ricostruzione, cui ha preso parte anche la dirigente del settore Ricostruzione pubblica Enrica De Paulis.

«Il terremoto dell’11 marzo 2011, – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – che ha colpito la zona di Fukushima, accompagnato da uno tsunami e da un grave incidente ad una centrale nucleare, riguarda un’area grande quanto l’Italia, con una popolazione pari a oltre il doppio di quella italiana, pari a circa 128 milioni di abitanti. Gli sfollati sono stati, complessivamente, circa 200 milioni. Una catastrofe di proporzioni immani. Nel voler ringraziare quanto il nostro Paese ha fatto per il Giappone in seguito a questa tragedia, il vice ministro delegato alla Ricostruzione ha voluto confrontare le rispettive esperienze. Ho avuto modo di illustrare le vasi fasi di gestione dell’emergenza e quelle relative alla ricostruzione, sotto il profilo organizzativo, finanziario e programmatico. Abbiamo anche parlato a lungo del problema legato alla prevenzione del rischio sismico. Ho infine espresso la mia gratitudine, e quella della città, al Governo giapponese – ha concluso Cialente – per l’importante contributo dato alla ricostruzione della città e, in particolare, per il nuovo Palasport che sorgerà in zona Centi Colella».

«Ho accompagnato, con molto piacere, la delegazione anche in una visita alla città. – ha aggiunto l’assessore Maurizio Capri – È stata l’occasione per fare il punto sullo stato della ricostruzione, sia delle abitazioni che dei monumenti e degli edifici pubblici. Il vice Ministro è rimasto molto ammirato dalla basilica di San Bernardino da Siena, un autentico gioiello che lo ha letteralmente lasciato senza fiato. È rimasto talmente colpito dalla gestione di questa grave calamità che ha promesso di tornare quando la città sarà completamente ricostruita e, di sicuro, sarà con noi al momento dell’inaugurazione del Palasport , che prevediamo di terminare entro due anni».

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