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DL Ricostruzione, «Norme antimafia più forti con gli emendamenti»

«I miei emendamenti, scritti a quattro mani con il governo ed in particolare con la struttura del Mef, non cancellano la certificazione antimafia per la ricostruzione dopo il sisma in Abruzzo. Niente di più falso. Tutto il ‘pacchetto ricostruzione’ che ho presentato e la mia proposta di legge (A.S.1960) ha l’obiettivo di garantire più legalità e trasparenza e più barriere alle infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere». Lo dice la senatrice Stefania Pezzopane, eletta in Abruzzo.

«Il mio emendamento, accettato dal governo e approvato in commissione bilancio senza dibattito – spiega la senatrice Stefania Pezzopane – interviene solo sulla ricostruzione privata, per la quale dal 2013 a seguito dell’approvazione del nuovo Codice antimafia, i privati, siano essi professionisti o imprese, non sono più abilitati a richiedere la certificazione antimafia alle prefetture. Questa può essere richiesta da soggetti pubblici. Si era dunque creato un vuoto pericoloso da colmare. E’ per questo che con la modifica che prevede la possibilità di ricorso alla autocertificazione, abbiamo risolto un problema e aumentato le garanzie. Inoltre si ribadisce che il contributo è sottoposto a condizione risolutiva».

«In altre parole, le imprese e i professionisti coinvolti nella ricostruzione privata in Abruzzo saranno tenuti all’autocertificazione antimafia e, se questa dovesse risultare mendace, i contratti saranno nulli e i contributi al privato cancellati. In più, il privato deve garantire la regolarità formale dei contratti e deve trasmettere, per il tramite degli uffici speciali per la ricostruzione, copia della documentazione ai Comuni per i controlli, aggiuntivi a quelli delle prefetture. Vengono inoltre previsti l’incompatibilità tra direttore dei lavori e impresa e l’obbligo per le aziende dell’attestazione Soa. In aggiunta a tutto questo, avevo anche proposto, con l’emendamento 11.11, anche le white list, liste certificate di imprese pulite al 100 % e l’albo reputazionale per i professionisti, ma purtroppo l’emendamento è stato bocciato per non appesantire di lavoro le prefetture. E’ dunque evidente – conclude Pezzopane – che qualcuno ha voluto equivocare gli emendamenti e gettare discredito su un lavoro importante e prezioso che stiamo portando avanti con il governo e spero con il contributo di tutti».