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Condizioni non idonee, Forestale mette in salvo un Pony

Ieri. il personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Pescara, a seguito di una precedente segnalazione della locale Lega Nazionale per la Difesa del Cane – LNDC, ha provveduto a recuperare un cavallo di razza Pony, detenuto in luogo e condizioni non idonee in un terreno di Via Salara Vecchia a Pescara, e a consegnarlo alle cure dell’associazione presso una scuderia di Città Sant’Angelo.

Infatti, col sopralluogo svolto in mattinata, anche in presenza del personale del Nucleo Ambiente della Polizia Municipale e del Nucleo di Guardie Zoofile dell’Associazione segnalante, sono stati verificati lo stato di salute dell’animale e le condizioni strutturali ed igienico – sanitarie del ricovero temporaneo.

{{*ExtraImg_249322_ArtImgCenter_500x375_}}All’arrivo sul posto il personale operante ha potuto constatare l’effettivo stato di malessere del Pony, detenuto all’interno di un’area recintata, pavimentata con calcestruzzo, priva di riparo e lettiera: infatti, al momento dell’accertamento, l’animale aveva a disposizione solo un secchio di acqua rovesciato a terra e non era disponibile alcuna fonte di alimentazione.

Data la necessità di procedere nell’immediatezza al recupero dell’animale ed alla sua sistemazione in luogo più idoneo, ed avendo contestato al detentore le sanzioni previste per la irregolare tenuta del cavallo, con la prescrizione di ottemperare, entro 15 giorni, anche alla registrazione dell’animale presso la relativa anagrafe degli equidi, lo stesso possessore, considerate l’età e le proprie condizioni di salute, ha ceduto l’animale alla LNDC.

Il Pony, grazie all’intervento di un “van” dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo forestale dello Stato di Pescara, è stato prontamente trasportato e ricoverato presso una scuderia di Città Sant’Angelo, individuata dall’associazione animalista, dove gli saranno garantiti lo spazio necessario e le cure più adeguate alla sua condizione, sotto la sorveglianza del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale di Pescara.

«Nel caso specifico – ha aggiunto il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Pescara – abbiamo dato la priorità alla salute dell’animale che, se fosse stato ancora detenuto in tali condizioni, avrebbe potuto soffrire di veri e propri maltrattamenti».