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Ad Avezzano i funerali del Trasporto pubblico

Mattinata intensa, ieri, per il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, ad Avezzano, per la firma del protocollo d’intesa tra Regione e Comune per l’assegnazione di palazzo Torlonia.

Il governatore, però, è stato sopraffatto dai manifestanti dell’Arpa in sciopero che hanno celebrato il funerale della Società regionale dei trasporti.

Si è svolto, infatti, il ‘funerale’ del Trasporto pubblico della Marsica. Uno solo il verdetto da parte dei manifestanti: «Con il nuovo piano del trasporto pubblico l’entroterra morirà».

Ad Avezzano, infatti, è stata messa in scena la morte del trasporto pubblico davanti ai rappresentanti istituzionali regionali e locali, compreso il ‘boss’ Luciano D’Alfonso.

Ieri, i dipendenti Arpa hanno incrociato le braccia dalle ore 9.30 del mattino per dire ‘No’ al riassetto imposto dalla Regione Abruzzo (-106 corse), con la conseguenza di corse saltate e disagi per i cittadini. La protesta ha avuto luogo presso piazzale Kennedy e, successivamente, è partita alla volta del Comune di Avezzano, dove si è accessa in maniera irrimediabile.

Lo sciopero è stato indetto dalle Rsa di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-trasporti, Faisa, Ugl-trasporti, Fast-Confsal, e si è concluso alle 13.30.

L’arrivo del governatore, insieme al sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, è stato accolto con una bara posta fuori l’ingresso stesso dell’edificio, come simbolo della morte del trasporto pubblico.

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