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«Che la cultura della sicurezza stradale non sia solo illusione»

«Indecenti il silenzio e l’indifferenza mostrati dall’amministrazione comunale e da quella provinciale davanti alle sempre più pressanti richieste inoltrate dai cittadini in merito alla messa in sicurezza di alcune tra le più pericolose arterie cittadine, teatro inoltre di molteplici ed anche gravi, sinistri stradali». A dichiararlo, sono Erina Panepucci, Vice Presidente Associazione AVISL ONLUS e Antonio Nardantonio consigliere comunale.

«Inutile la raccolta di firme organizzata due anni fa con la quale i residenti del comprensorio di Preturo – Cese – Colle chiedevano a chi di competenza di porre in essere delle soluzioni necessarie a limitare la velocità degli autoveicoli sulle due strade che attraversano gli abitati, divenute oramai dei veri e propri circuiti automobilistici – prosegue Erina Panepucci – disdicevole lo scaricarsi di responsabilità che comune e provincia stanno attuando in merito alla vicenda, sulle competenze dell’uno e dell’altro».

«Vergognoso inoltre – afferma Nardantonio – come nel bilancio di previsione, attualmente in discussione in consiglio comunale, siano stati destinati fondi alla cultura, allo sport, e nulla si è pensato di assegnare a favore della sicurezza, non solo stradale, ma intesa a 360°, una sicurezza che deve essere interesse di tutti nessuno escluso».

«Cosa stiamo aspettando – prosegue la Panepucci – che ci sia la prossima Vittima per potersi poi indignare e gridare allo scandalo? Per quale ragione, in questa città, che aspira a divenire capitale della cultura non si possano attuare soluzioni che in altre realtà, come quella di Firenze ad esempio, hanno ridotto di 1/3 la mortalità su strada, un lavoro straordinario fatto in collaborazione tra associazioni, amministrazione comunale, provinciale, regionale, forze di polizia, per rendere vivibile e sicura la città».

«Cultura della sicurezza: illusione la nostra? No, speranza, che finalmente qualcosa possa cambiare».