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PowerCrop non commissariata, «Hanno vinto i marsicani»

La Power Crop non sarà commissariata dal Governo Renzi perché l’azione sarebbe incostituzionale. Questo il verdetto, reso noto dall’esponente del M5S, Gianluca Ranieri, capogruppo della compagine politica in Regione Abruzzo.

«La grande gioia dei gruppi marsicani del movimento 5 stelle, che da sempre combattono questa battaglia al fianco di numerosi associazioni, arriva dalla decisione della Corte Costituzionale. Secondo l’organo di vigilanza, infatti, la nomina di un commissario ad acta del Governo Renzi che si doveva occupare della megacentrale a biomasse Power Crop, togliendo poteri a cittadini e Enti Locali, è incostituzionale, quindi sarà cancellata», così si afferma in una nota.

«Hanno vinto tutti i cittadini marsicani – spiega Gianluca Ranieri Capogruppo Regione M5S – in particolare, quelli che hanno contribuito a scrivere la risoluzione del Movimento 5 Stelle presentata, nel settembre 2014 in consiglio regionale, che ha impegnato la Giunta a ricorrere alla Corte Costituzionale contro la decisione unilaterale del Governo Renzi, di togliere alla Regione poteri che le sono riconosciuti dalla Costituzione».

«Le funzioni di commissario del Governo le stava svolgendo il Prefetto dell’Aquila con il compito ben individuato dal Comitato Interministeriale che ha provveduto alla sua nomina” Continua Ranieri “ di provvedere alla risoluzione delle problematiche che impediscono la realizzazione della enorme centrale di 32 Megawatt termici nella piana agricola del Fucino. Dopo la decisione della Corte Costituzionale, la gestione del progetto torna, come è giusto che sia, al territorio e ai suoi abitanti».

In particolare, la battaglia torna nelle aule del Tribunale Amministrativo Regionale a dispetto di quanto affermava il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio.

Dopo il parere negativo della conferenza di servizi dello scorso mese di marzo, il presidente Di Pangrazio ebbe a dire, con toni trionfalistici, che la PowerCrop non avrebbe potuto ricorrere più ad alcun tribunale. Detto, fatto: la Power Crop ha presentato ricorso al TAR contro il parere negativo della Regione Abruzzo in conferenza di servizi.

«Scongiurato il rischio che a decidere fosse solo il Governo Renzi, l’opposizione seria e responsabile del Movimento 5 Stelle continuerà a vigilare ed agire tra i cittadini e nei luoghi istituzionali in cui è presente con propri portavoce eletti», si legge ancora nella nota.

«Nelle maglie della burocrazia e della politica locale continuano ad esserci importanti resistenze. Un esempio è il rimbalzarsi delle responsabilità tra comune di Avezzano e Consiglio regionale riguardo l’approvazione definitiva del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva naturale regionale del Monte Salviano. D’altra parte, si tratta pur sempre di un investimento di 100 milioni di euro e il gruppo Maccaferri solo nel 2013 ha finanziato con ben 280.000 euro i partiti politici, PD e Forza Italia in testa ([i]fonte l’Espresso[/i])».

L’obiettivo del Movimento 5 Stelle è sempre lo stesso: «fare in modo che i soldi per la riconversione degli zuccherifici vadano a risarcire la filiera agricola locale creando occupazione utile e non a foraggiare progetti speculativi a beneficio di pochi e a danno di tutti».