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L’Aquila Calcio, Perrone: «Desideravo allenare L’Aquila»

di Claudia Giannone

Le prime parole del mister Carlo Perrone: parole che dimostrano una passione che va oltre il semplice lavoro da tecnico della compagine rossoblù, passione di un uomo che, come ha affermato il presidente Corrado Chiodi, ha fatto del calcio la sua vita.

Origini aquilane, un piacere per la società che vede il progetto ancor più forte in questo modo. Interventi che riguardano innanzitutto l’arrivo, successivamente la costruzione della squadra insieme al nuovo direttore tecnico Alessandro Battisti.

«Per me la chiamata va al di là di un impegno professionale: da quando sono allenatore, allenare L’Aquila è uno dei miei desideri più forti. Tanti anni fa dissi a mio padre che un giorno avrei fatto qualcosa per L’Aquila, adesso queste parole sono realtà. Mi è stato dato un incarico prestigioso: sento una maggiore responsabilità, qualcosa di più del semplice impegno, qualcosa che viene dal cuore».

«Siamo in un momento difficile del calcio – ha aggiunto – il progetto dal punto di vista economico ha subito un ridimensionamento, ma non da quello tecnico. I campioni, prima di esserlo, sono illustri sconosciuti: spero che i nostri abbiano un importante futuro e possano ricordare questa tappa nel proprio cammino».

Proprio in relazione al nuovo gruppo che si sta formando e che partirà alla volta del ritiro, le parole del mister riguardano non solo il presente, ma anche il confronto con il passato a Salerno. Un team che si sta basando sui giovani, un team che sta ancora attendendo una pesante decisione da parte della Giustizia Sportiva: punti di penalizzazione o inizio regolare della stagione?

«Vogliamo costruire giorno dopo giorno una squadra con ragazzi giovani, mentre prima, con la Salernitana, c’era soltanto l’impegno di vincere con grandi personaggi. Ci vuole unità e un po’ di fortuna, che bisogna sempre esserci. I ragazzi che voglio dovranno essere ragazzi da motivare dal punto di vista morale, ragazzi che corrono dal punto di vista fisico».

«Sono molto positivo – ha spiegato – non penso ci saranno penalizzazioni, ma quando sarà l’ora se ne parlerà. Spero non si arrivi a dei problemi: per me si trattava comunque di un desiderio forte, qualunque sia la sorte non cambierà nulla. Sono contento e orgoglioso di allenare L’Aquila».

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