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L’Aquila Calcio: Chiodi e Battisti fanno il punto

di Claudia Giannone

Dopo un lungo tempo di silenzi da parte della sede dell’Aquila Calcio, giunge il momento della conferenza di presentazione del nuovo tecnico: Carlo Perrone arriva ufficialmente nel capoluogo abruzzese per guidare la compagine locale in un nuovo campionato, costellato di dubbi e di difficoltà. Corrado Chiodi, numero uno della società rossoblù, illustra la situazione attuale, gettando un occhio proprio al più vicino futuro.

«Ripartiamo con un nuovo progetto per affrontare un nuovo anno di emozioni forti. Veniamo da un anno non belllissimo, in particolare per qualche vicenda che ci ha colpito e che non ci aspettavamo, ma ora pensiamo al futuro. Dobbiamo essere forti ed uniti, a partire dalla dirigenza».

«Si tratta di un momento difficile per tutti – ha proseguito, in relazione al nuovo anno da affrontare – non sappiamo quanti saremo quest’anno, diminuiranno le squadre. Al momento dovrebbero essere 51, ma qualcuno proverà il ripescaggio in serie B. Per quanto riguarda la rosa, siamo a buon punto: abbiamo un numero considerevole di ragazzi».

La palla passa ad Alessandro Battisti, che presenzia alla sua prima conferenza stampa e si trova a rispondere alle domande sul tema del momento, un calciomercato complesso non tanto per L’Aquila, quanto per le altre compagini: un calciomercato fantasma in Lega Pro, un calciomercato bloccato che rende tutto incatenato.

«Mi auguro di essere all’altezza del compito che mi è stato assegnato: si tratterà di un nuovo anno difficile in cui le incognite saranno tante. Ci stiamo avviando verso un percorso nuovo, ma ritengo che la cosa più importante sia l’unità di intenti e il senso di appartenenza. Penalizzazioni? È una situazione che già pesa, ma L’Aquila dovrà sempre essere la prima scelta».

«Stiamo formando una squadra – ha affermato entrando nello specifico della situazione aquilana – che darà tutto durante le partite e durante gli allenamenti: indossare questa maglia sarà un motivo di responsabilità e di soddisfazione per tutti. Si tratterà di una squadra pronta a lottare e a crescere: stiamo mettendo tutti su un lungo percorso di lavoro e di crescita».

Ed infine, un commento su ciò che al momento serve per l’inizio del ritiro.

«Al momento, dobbiamo prendere difensori: vogliamo mettere più esperienza nel reparto arretrato, ma vediamo come si evolverà la situazione. Vorrei garantire altri due giocatori al mister per l’inizio del ritiro. Abbiamo tante possibilità, poche squadre si stanno muovendo dato il momento di difficoltà. Non abbiamo fretta: attendiamo le operazioni di uscita dalle altre compagini».