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Inchiesta Il Vate: Mascitti si è costituito parte civile

Si è costituito parte civile l’imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti, che con la sua denuncia ha dato il via alle indagini relative all’inchiesta su presunte tangenti e cultura, denominata “Il Vate”.

Nel procedimento giudiziario davanti al gup del Tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, sono imputati l’ex assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis; la sua ex segretaria Lucia Zingariello, che nella precedente udienza ha chiesto di patteggiare un anno e 11 mesi; Ermanno Falone, rappresentante legale dell’associazione “Abruzzo Antico”; Rosa Giammarco, responsabile dell’Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo; l’imprenditore Antonio Di Domenica, 42 anni, originario di Atessa (Chieti).

L’imprenditore Mascitti ha chiesto, inoltre, un risarcimento di 150mila euro a De Fanis, 100mila euro alla Zingariello e 50 mila euro a Falone e Giammarco.

Tra gli imputati anche Rocco Masci, 47 anni, originario di Ripa Teatina (Chieti), presidente dell’associazione “Ars Associazione Culturale Musicale”, che oggi ha chiesto l’applicazione dell’istituto della messa alla prova, cioè la sospensione del procedimento e l’affidamento ai servizi sociali.

Nel corso dell’udienza di oggi il gup ha conferito l’incarico al perito per la trascrizione di alcune intercettazioni telefoniche e ambientali. Il procedimento giudiziario mira a far luce le modalità di erogazione dei contributi regionali in base alla legge regionale n.43/73 che disciplina l’organizzazione, l’adesione e la partecipazione a convegni e altre manifestazioni culturali.

I reati contestati, a vario titolo, sono concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, truffa, peculato, abuso, falso in atto pubblico, corruzione, tentata induzione a dare o promettere utilità. Per questa vicenda l’ex assessore De Fanis ha trascorso quattro mesi agli arresti domiciliari. La prossima udienza si terrà il 24 novembre, alle 14.30. (Fonte: Agi)