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Siamo il Vitruvio: dolce addio al Liceo

di Marialaura Scatena*

Non sono mai stata brava con i saluti ma oggi sono qui senza rimpianti e con una strana nostalgia. Nel momento in cui mi sono alzata, di fronte alla commissione, ho ripensato con una velocità estrema agli ultimi cinque anni della mia vita, a tutto quello che è stato il Liceo. Se c’è una cosa che ho imparato nel mio percorso è che il finale è la somma di ogni istante vissuto, il miscuglio di tante parole, fotografie, volti, sguardi e sorrisi. Ho deciso di scrivere queste poche righe perché credo che ogni incontro abbia arricchito il mio bagaglio personale, imbarcato verso chissà quali destinazioni, e meriti il degno ringraziamento.

A tutti i ragazzi, ad ogni singolo “Vitruviano”, va il mio grazie. Siamo tantissimi e conoscersi tutti è alquanto improbabile ma, come più volte ho detto, siamo tutti protagonisti! Siamo tutti protagonisti della storia che scriviamo ogni giorno, siamo tutti l’aria di Liceo che ti entra dentro e alla fine un po’ ci resta. Grazie per la fiducia e il sostegno accordatomi in tutte le circostanze.

Ai miei “compagni” Riccardo, Manuel e Davide, la cui amicizia è stata fondamentale per lavorare insieme e metterci in gioco, va il mio saluto più sincero; sono sicurissima che la squadra agirà benissimo anche senza il mio apporto, siete in buone mani.

Ai ragazzi delle classi 1B-1H-2H, che hanno collaborato con la mia classe durante la settimana scientifica, va il mio affettuoso ringraziamento per il loro entusiasmo e le loro idee che fondendosi con la nostra più “matura” esperienza hanno dato vita a momenti esilaranti e ci hanno regalato soddisfazioni non indifferenti. Non dimenticherò mai tutte le raccomandazioni della professoressa : [i]”Marialaura ti affido i cuccioli, sono più piccoli, trattateli bene”[/i]. È stata una responsabilità ma per me è un grande motivo di orgoglio.

Ai ragazzi dei quarti passo il testimone e consiglio di vivere a pieno ogni istante, da qui al giorno della loro maturità. Credetemi se vi dico che sarà dura, a tratti durissima, ma non lasciate fuori nemmeno un dettaglio, rubate tutto quello che potete, vivete tutto: i corridoi, la ricreazione, le classi, le conferenze, tutto.

Alla mia classe, il 5B, i miei Lupi, va l’abbraccio più forte di tutti. Sono stati cinque anni intensi, strani, pieni e il trovarsi qui, adesso, non sembra tanto un punto di arrivo quanto un punto di partenza.

Alle ragazze della squadra di calcetto dei miei anni, per tutte le avventure, le vittorie esaltati e le sconfitte va il mio grazie e il mio fraterno abbraccio.

Ho avuto la fortuna di incontrare molte persone disponibili, preparate e competenti, nominarle singolarmente sarebbe ridondante, ma voglio esprimere la mia riconoscenza a chiunque, per un tempo breve o lungo, abbia messo a mia disposizione il proprio lavoro. A tutti i miei insegnati va la mia affettuosa stima e la mia riconoscenza.

Dico sempre che siamo una grande famiglia, non è retorica, lo siamo davvero. Ringrazio quindi tutto il personale ma con particolare affetto la mia bidella Lella , in prima fila anche durante il mio orale di maturità.

Certamente affrontare nuove sfide, pormi nuovi obiettivi è qualcosa che mi affascina ma sarà molto strano cambiare aria e lasciare quell’atmosfera che mai in nessun altro posto ho trovato. Vi lascio un consiglio a cuore aperto: non subite il liceo, vivetelo! Prendete una posizione, discutete, collaborate, confrontatevi, mettetevi in discussione, scendete in piazza, abbiate il coraggio di dire la vostra, rispettatevi, non risparmiatevi, credete in voi stessi, non guardate gli insegnati come qualcosa di “lontano” imparate dalla loro esperienza e sappiate apprezzare la loro professione. Tante volte sembrerà tutto più grande di voi, sarete stanchi, demotivati, stressati ma se saprete dar valore ai dettagli alla fine vi ritroverete in mano più di quanto avete dato, in termini di esperienze e affetto sicuramente.

Al Vitruvio va il mio sentito grazie per avermi fatto incontrare persone meravigliose, amici senza i quali non potrei immaginare la mia vita oggi. Sarò sempre una Vitruviana, verrò a trovarvi e sarà ogni volta un po’ come tornare a casa.

Questo percorso mi ha portato a dover fare una scelta ma prima di scegliere il mio futuro, io scelgo di ricordarvi tutti così. Probabilmente è l’ultima volta che vi parlo da rappresentate d’istituto ma vorrei che vi ricordaste semplicemente di Marialaura perché sono esattamente come voi, ho solo cercato di ‘rappresentarvi’ nel migliore dei modi, spero di esserci riuscita. La mia vittoria, al di là di ogni punteggio, è l’aver lasciato qualcosa in chi ha voluto camminare al mio fianco.

Ancora grazie, sempre una di voi.

SIAMO IL VITRUVIO.

Vostra, Marialaura (Bomber)

[i]*lettrice[/i]

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