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Settore Rifiuti Regione, Mazzocca: «Ecco come stanno le cose»

«La denuncia da parte del presidente regionale di Confindustria, Agostino Ballone, sulla paralisi che investe il settore rifiuti a causa dell’endemica carenza di personale non è che il riscontro di quanto da noi più volte segnalato». Così l’assessore all’Ambiente Mario Mazzocca interviene sulla questione sollevata dai vertici di Confindustria che, in una lettera inviata al presidente D’Alfonso, criticano il progressivo rallentamento delle attività tecnico-amministrative.

«Le preoccupazioni dell’associazione industriale sono comprensibili – aggiunge l’assessore – e hanno nella Giunta regionale una valida interlocuzione. Voglio sottolineare, a tal proposito, che la definizione e l’ottimizzazione della pianta organica degli uffici regionali sono temi cardine su cui da tempo sta lavorando l’Esecutivo. E lo dimostrano i provvedimenti amministrativi posti in essere per reclutare nuove figure professionali nell’ambito dei contratti a progetto, il reimpiego dei dipendenti dell’ARSSA o l’implementazione dell’organico nell’Arta. Importanti tasselli di un più ampio programma di riorganizzazione della Regione che ha come obiettivo quello di risolvere i disservizi e le inefficienze riscontrate all’indomani del suo insediamento. Si tratta di problematiche complesse, quasi endemiche, ereditate da una gestione precedente rivelatasi deficitaria e lacunosa. Un lascito pesante che continua a produrre effetti negativi in un settore strategico, qual è quello dei rifiuti, che nell’ultimo decennio è riuscito con estrema difficoltà a far fronte al grande carico di lavoro, grazie ad una piccola squadra di personale di ruolo affiancata da pochi precari. Un organigramma inferiore a quello che si trova negli uffici di un Comune con poche migliaia di abitanti. La sbandierata riforma per la gestione dei rifiuti, con la costituzione dell’AGIR, licenziata a suo tempo da chi ci ha preceduti, non era né una legge quadro né una legge cornice, ma solo una sommatoria di principi organizzativi astratti. Ai contenuti stiamo provvedendo noi, con un lavoro capillare e articolato che porterà a una reale riorganizzazione del servizio in termini di efficacia e economicità. Solo così riusciremo ad abbassare i costi per i cittadini e ad evitare il rischio di emergenze, sempre incipienti, a causa della pigrizia, dell’ignavia e della superficialità di chi ha governato prima di noi. Un percorso lungo e difficile, una sorta di “mezzofondo” ad ostacoli irto di insidie e di criticità sino ad ora solo adombrate. Un viaggio che comunque percorreremo incessantemente, fino in fondo e nell’esclusivo interesse della collettività abruzzese».

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