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Blitz Nas ospedale L’Aquila, Silveri: «Vicini a normalità»

Blitz dei Carabinieri del Nas, ieri, all‘ospedale ‘San Salvatore’ dell’Aquila. I militari hanno ispezionato numerosi reparti e avrebbero riscontrato diverse anomalie.

In particolare sarebbero state trovate alcune confezioni di farmaci scaduti, bidoni di rifiuti speciali nei bagni aperti al pubblico e un trolley usato come carrello d’emergenza per i farmaci. L’attenzione dei carabinieri si è concentrata anche su alcune vie di fuga ostruite dalla presenza di barelle.

All’esito degli accertamenti è stata rimessa un’informativa al sindaco, Massimo Cialente, affinché adotti le misure necessarie al ripristino delle idonee condizioni strutturali. Nelle scorse settimane i militari del Nas di Pescara avevano già eseguito ispezioni analoghe in altri ospedali della Regione, tra cui quelli di Pescara, Chieti e Avezzano (L’Aquila).

«Considerando il terremoto e il fatto che ci sono ancora interventi in atto sulle strutture danneggiate sono soddisfatto di come sono andate le cose», ha commentato il direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila. «C’è ancora tanto da fare e a livello di principio si può sempre fare meglio – ha aggiunto – ma i risultati si vedono. E la visita dei Nas ha certificato i buoni risultati. Nonostante tutto l’ospedale è vicino al ritorno alla normalità, dal momento che entro il mese sarà riconsegnato il delta chirurgico e che sono iniziati i lavori al delta medico».

In relazione alle anomalie riscontrate dai militari, Silveri invita a contestualizzare la situazione e a «considerare la fase di recupero per il terremoto, ricordando che non è che sia agevolissimo fare i lavori pubblici e la dimostrazione sta nel fatto che il tribunale non è ancora finito mentre l’intervento sulla sede del comune ancora non è cominciata». «Aver trovato tre scatole di vitamine scadute lo scorso mese di maggio e quattro soluzioni per infusioni scadute nel giugno scorso – ha aggiunto – non mi pare particolarmente grave sia pure sottolineando che c’é da migliorare e che i controlli sono corretti e devono essere fatti a garanzia dei cittadini».