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Expo, tutti pazzi per le nonne d’Abruzzo

I visitatori del Padiglione dell’Abruzzo, all’Expo, dal 3 al 9 luglio, passeggiando per la mostra allestita dagli studenti di Architettura dell’Università D’Annunzio Chieti-Pescara, troveranno in un angolo una tavola imbandita, piatti, posate e gli sguardi di sette nonne che osservano i futuri commensali. Quando si siederanno, però, scopriranno che le stoviglie sono disegnate, i piatti sono tablet, e i ritratti delle nonne appese alla parete sono foto con tanto di codice Qr posizionato sulla bocca delle anziane. È l’inizio di un viaggio attraverso le delizie della cucina abruzzese: dai fiadoni di Montesilvano (Pescara) all’agnello ‘cacio e ovo’ di Città Sant’Angelo (Pescara), dalla coratella di Avezzano (L’Aquila) alla mugnaia di Elice (Pescara), passando per gli gnocchetti e ceci di Celano (L’Aquila), i cinciarielli di Fallo (Chieti) e le cioffe di Sulmona (L’Aquila).

Fotografando da uno smartphone con un’apposita app il volto di ciascuna nonna, grazie al codice Qr, si attiva l’audio relativo a ognuna delle signore che spiegherà come realizzare una delle 7 ricette. Dopo aver ascoltato la ricetta dalla voce diretta della singola nonna, la stessa ricetta la si può vedere realizzata in video, cliccando sui tablet posizionati a tavola come fossero dei piatti.

«Questo angolo vuole raccontare il passaggio dal paesaggio culturale a quello della quotidianità – ha spiegato l’architetta Susanna Ferrini, coordinatrice del progetto – dopo lo spazio in cui dominano la natura e i numeri, attraverso un corridoio che riproduce ‘La figlia di Iorio’ del pittore abruzzese Francesco Paolo Michetti, si arriva in questo angolo semplice, che vuole raccontare le storie che si vivono ogni giorno».

Domani, 7 luglio, a partire dalle 19, sempre nell’ambito delle iniziative organizzate per Expo, è prevista una cena sostenibile e solidale nella sede dell’Umanitaria, a Milano, organizzata dall’associazione Marevivo Abruzzo e da “Qualità Abruzzo”, dal titolo “L[i]a Tavola Blu per Expo 2015: le risorse marine un pianeta da nutrire[/i]”.

La cena darà il via all’iniziativa dell’Abruzzo di donare ai senza tetto i prodotti gastronomici presentati in Brera. L’Abruzzo è stata la prima istituzione a riconoscere il “diritto al cibo” nel suo Statuto regionale e nello stesso spirito di dare attuazione ai grandi valori di Expo 2015 promuove ora un’iniziativa di solidarietà, bellezza e condivisione a favore degli homeless ospitati presso la Chiesa di San Marco in Brera a Milano.

La cena-evento sarà l’occasione per dimostrare come sia possibile coniugare pesce povero e alta cucina, raccontando le meraviglie dell’azzurro e del verde della costa abruzzese e rispettandone nel contempo i ritmi naturali. Una cena allietata dallo Show Case della Compagnia dell’Alba che proporrà madley musicali tratti dal musical “Aggiungi un posto a tavola”.

L’evento di domani sarà l’avvio per una iniziativa di solidarietà che vedrà l’Abruzzo protagonista all’Expo in collaborazione con il Centro di Solidarietà San Marco di Brera. Dal mese di luglio fino alla conclusione dell’impegno dell’Abruzzo in Expo 2015, Casa Abruzzo donerà i prodotti gastronomici presentati negli spazi di Via Fiori Chiari in Brera agli Homeless del Centro San Marco, così seguendo l’invito rivolto da Papa Francesco in occasione dell’inaugurazione delle Esposizione Universale.

«Siamo la prima Regione a riconoscere il diritto al cibo nello Statuto regionale – dichiara il sottosegretario Camillo D’Alessandro, delegato Expo della Regione – La cultura del cibo in noi abruzzesi si rappresenta nel gusto nella solidarietà nella condivisione. Ciampi si rifugio in Abruzzo da partigiano e scrisse . Questa frase del Presidente della Repubblica emerito descrive in modo preciso ed efficace la nostra cultura». A Questa serata, organizzata col prezioso supporto della giornalista del Corriere della Sera Lina Sotis, saranno presenti, in qualità di ospiti, 11 homless del centro di solidarietà San Marco.