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All’asta la casa di Buttiglione, video e raccolta fondi on line

Nuova udienza, domani, al tribunale di Pescara, nell’ambito della vicenda della vendita all’asta della casa di Silvio Buttiglione, l’imprenditore di origini pugliesi e residente a Montesilvano (Pescara) che rischia di perdere l’immobile per una serie di debiti e per il quale c’è stata la mobilitazione del M5s con il leader Beppe Grillo in persona.

Ora l’imprenditore lancia un appello con un video su YouTube, mentre l’associazione ‘Pescara Punto Zero’, che lo supporta in questa battaglia, ha lanciato una raccolta fondi online. Con l’udienza di domani – fino ad ora le sedute d’asta sono andate deserte – si dovrà stabilire se ci sono delle offerte, oppure il giudice dovrà stabilire se dare luogo ad una ‘sospensione temporanea del procedimento’.

Per quanto riguarda la raccolta fondi, lanciata sulla piattaforma ‘Kapipal’, l’associazione Pescara Punto Zero mira a raggiungere una somma di 30mila euro, utile per avanzare una proposta ai debitori. Con questo obiettivo Buttiglione lancia un appello al popolo della rete, attraverso un video su YouTube.

«Sono un ex imprenditore che da un giorno all’altro si è ritrovato a perdere tutto ciò che aveva: lavoro, casa, risparmi – dice nel filmato – Pur di coprire gli assegni per non farmi protestare, ho impegnato ogni risparmio, ho svenduto la merce in magazzino, ho chiesto denaro agli usurai. Alla fine, dopo un lungo momento di abbandono, solitudine e disperazione, ho tentato di togliermi la vita».

«Adesso, l’ultima cosa che posseggo, la casa in cui vivo a Montesilvano – aggiunge – è stata pignorata e andrà all’asta. Oggi ho deciso di rompere il silenzio, perché la mia condizione è quella di tantissime persone, che per dignità o vergogna vivono questo dramma e non trovano il coraggio di esternare e denunciare. È un appello che faccio a tutti voi, ho bisogno del vostro aiuto, perché oggi non trovo alternative al finire in mezzo ad una strada».

«Il nostro contributo – dicono a Pescara Punto Zero – vuole dimostrare che anche in un momento di grave crisi economica, nel quale l’amministrazione non ha più soldi da spendere nel sociale, si può contribuire ad aiutare le persone, non solo con una raccolta fondi, ma soprattutto mostrando, con pochi gesti e con la propria solidarietà, attenzione verso i meno fortunati, per allontanare quel senso di solitudine e abbandono che troppe volte porta alcuni a compiere dei gesti estremi come il suicidio».

A settembre verrò inoltre organizzata un’iniziativa con la proiezione del documentario ‘Suicidio Italia – storie di estrema dignità’ i cui contributi verranno destinati a sostegno del fondo.

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