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L’Aquila al fianco del popolo greco, spunta la protesta

Si stanno svolgendo in questi giorni, in Italia e in Europa, manifestazioni di solidarietà al popolo greco, che vive uno dei momenti più difficili della sua storia recente.

Giovedì 2 luglio alle 19.00 alla Fontana Luminosa si terrà anche all’Aquila un sit-in per testimoniare «la nostra vicinanza alla Grecia, e per affermare che un’Europa dei popoli, dei diritti, dell’accoglienza è necessaria», così si legge in una nota condivisa e diffusa da 3e32/Casematte, Appello per L’Aquila e Arcigay L’Aquila.

Tutte le cittadine, i cittadini e le associazioni sono invitati a partecipare.

«Portiamo solo bandiere greche ed esprimiamo, al di là di ogni appartenenza, la nostra vicinanza a un popolo affamato dagli interessi finanziari di pochi, a scapito dei diritti di tutti. Il popolo greco ha eletto solo qualche mese fa un governo col preciso mandato di mettere fine alle politiche dell’austerità, che hanno portato la Grecia sull’orlo di una catastrofe umanitaria.

Oggi gli stessi organismi finanziari, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale, che nessuno ha mai eletto, pretendono di continuare a imporre quelle stesse politiche a un governo democraticamente eletto, chiedendogli di abbattere definitivamente lo stato sociale, con ulteriori riduzioni delle pensioni, dei salari, dei diritti dei lavoratori».

«Di fronte a questo ricatto della finanza, – si legge ancora nella nota – la scelta del governo greco del referendum del 5 luglio con cui si chiederà ai greci se accettare o no le condizioni poste da Bruxelles, è quanto di più democratico sia successo finora in Europa, ormai governata dai soli interessi finanziari e da politici accondiscendenti.

E ci indigna l’ipocrisia con cui il Governo Renzi, al pari di quello francese, si sia allineato al volere dei poteri finanziari europei, senza un mandato parlamentare e con buona pace dei proclami elettorali “anti-austerity”».

«Tsipras ha riportato l’Europa a quella dimensione politica senza la quale l’Unione non può avere nessun futuro.

Non vogliamo l’Europa fortezza, l’Europa dei mercati e della finanza, ma l’Europa dei popoli, dei diritti, dell’accoglienza.

Vogliamo un’altra Europa e un’altra Italia.

Stiamo con il popolo Greco, con Siryza, con Tsipras», questa la conclusione.

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