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Discarica a fuoco nel Chietino, sindaco e M5S in Procura

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio questa mattina si è recato presso la Procura della Repubblica per richiedere e concordare le modalità di accesso all’area della discarica abusiva in località Colle S. Antonio così da consentire la messa in sicurezza della stessa rimuovendo i rifiuti dati alle fiamme nella notte fra il 27 e il 28 giugno scorsi.

«In attesa di ricevere gli ulteriori e definitivi esiti delle analisi da parte dell’Arta, anticipati informalmente nella riunione di ieri – si legge in una nota – resta confermata l’Ordinanza sindacale emessa già nel pomeriggio del 28 giugno che invita la popolazione residente entro un raggio di 1.000 metri dall’area interessata dall’incendio ad adottare qualsiasi accorgimento affinché i fumi non entrino negli edifici eventualmente esposti al vento proveniente dall’area dell’incendio fino al completo spegnimento dei focolai presenti e di non consumare frutta e verdura raccolte nelle aree poste in prossimità della zona incendiata ovvero di consumare tali prodotti solo dopo accurato lavaggio».

Dal canto suo, invece, il Movimento 5 Stelle sta predisponendo un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere di accertare le responsabilità delle istituzioni e, in particolare del Sindaco Umberto Di Primio, per quanto riguarda l’incendio doloso che ha interessato la discarica abusiva tra Chieti e Bucchianico.

«Non resteremo certo a guardare la nostra terra bruciare tra fumi tossici» – si legge in una note dei portavoce del Movimento Cinque Stelle Abruzzo che annunciano di fare tutto quanto in loro potere per far luce sui responsabili. Inoltre, come anticipato ieri in occasione di un sit-in di protesta, i parlamentari penta stellati presenteranno richiesta di apertura di un fascicolo presso la Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati per far luce su alcuni aspetti, al momento poco chiari, che ruotano intorno alla vicenda e che potrebbero coinvolgere anche altre istituzioni e sulle quali valuteremo eventuali altre iniziative.

Verrà inoltre presentata una risoluzione in Consiglio Regionale volta a impegnare la Giunta all’adozione del Piano di Bonifiche Regionale e lo stanziamento dei relativi fondi per la realizzazione delle opere.

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