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La denuncia pentastellata: «’Terra dei fuochi’ anche in Abruzzo»

«La ‘Terra dei fuochi’ non è solo in Campania, ma anche in Abruzzo, a Chieti».

Lo denuncia il gruppo del M5s in Consiglio regionale, a proposito dell’incendio che ha devastato sabato sera della discarica di Colle Marconi a Chieti, sottolineando che «sono circa un migliaio i siti potenzialmente inquinati nella regione», che «la discarica di Colle Marconi è solo l’inizio» e che «la Regione Abruzzo non ha il Piano regionale per le bonifiche, mancanza che il M5s aveva già denunciato nel 2014».

Nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri grillini, affiancati dal parlamentare Gianluca Vacca, hanno ricordato che il movimento aveva realizzato «una mappa interattiva, ancora consultabile sul nostro sito web, che pone l’attenzione sulla pericolosità di queste aree e sul potenziale inquinante. Allora – hanno sottolineato gli esponenti pentastellati – qualcuno in Regione minacciò addirittura querele per procurato allarme, ma oggi i fatti ci danno ragione».

«A distanza di un anno e mezzo – hanno aggiunto – nulla è stato fatto. La legge prevede che la bonifica e il ripristino sono disciplinati dalla Regione con un apposito Piano, ma ad oggi la Regione non ha ancora ottemperato. Bisogna vincere l’inerzia, trovare le risorse ed approvare il Piano. La discarica di Colle Marconi è solo un tassello del macabro mosaico di discariche abusive della nostra regione: si contano più di mille siti tra inquinati e potenzialmente inquinati. Se si lascia correre, il rischio è che quello che è accaduto a Chieti diventi una prassi, come avviene in Campania».

Critiche vengono mosse anche nei confronti del Comune di Chieti, perché «se la legge prevede che il sindaco disponga le operazioni di recupero, rimozione, smaltimento e ripristino dello stato dei luoghi, fissando un termine perentorio – hanno sottolineato i grillini – questo non è stato fatto».

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