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Expo 2015, la cultura della canapa è made in Abruzzo

L’Associazione Fontevecchia di Spoltore approda all’Expo di Milano, protagonista del seminario su [i]’La canapa: arte, cultura, tradizione e innovazione'[/i].

L’appuntamento è per domani, alle 16, presso Casa Abruzzo, nell’ambito della settimana dedicata al Polo della Moda Inn – La Moda abruzzese ad Expo 2015, presieduto da Cecilia Greco.

«Quella dell’Expo di Milano – ha spiegato il presidente dell’Associazione Fontevecchia Luciano Troiano – è una vetrina di inestimabile importanza, che ci offre l’occasione di accendere i riflettori sulla riscoperta di una coltura-cultura, quella della canapa, che vuole tornare a essere protagonista del mercato e che in Abruzzo ha avuto una rilevanza incredibile sino agli anni ’60. Fontevecchia, dopo cinquant’anni, a Spoltore, ha riproposto, in collaborazione con Canabruzzo il primo campo di attecchimento esattamente un anno fa, e lo abbiamo fatto a Spoltore proprio perche’ i nostri bisnonni e nonni erano dediti alla coltivazione della canapa, grazie anche alla vicinanza dei corsi d’acqua».

«Crediamo nella validità di tale prodotto, che è assolutamente biologico, visto che della canapa non si butta via nulla, ma si utilizza ogni minima parte, sia nell’alimentazione per la produzione di semi, olio, dolci, farina, pane e pizza, sia nella moda, con la produzione di tessuti, corde, ma anche paglia, senza dimenticare la vasta gamma di utilizzi anche nell’edilizia, con l’uso del canapulo per la realizzazione di pannelli fonoassorbenti, pannelli isolanti e mattoni di calce e canapa, un prodotto antico e al tempo stesso innovativo che permette di realizzare case a basso impatto energetico. Fontevecchia e Canabruzzo – ha proseguito Troiano – sono le prime associazioni in Abruzzo a divulgare la cultura e la coltura della canapa, ricordando che la nostra regione, con l’Emilia Romagna e la Campania, e’ stata tra i territori di maggiore produzione in quantità e qualità, fino agli anni ’60, quando la diffusione dei prodotti sintetici hanno reso antieconomico la coltura della canapa».

«Oggi noi però vogliamo far riscoprire le mille qualità di un prodotto unico, usciti finalmente dall’equazione di ‘canapa uguale droga’ e stiamo assistendo a un forte interessamento del mercato, anche sotto il profilo occupazionale, con tanti giovani che vogliono sperimentarsi nel settore. Per tale ragione ogni anno Fontevecchia organizza, direttamente a Spoltore, anche la Giornata della Canapa, in autunno, al fine di fornire aggiornamenti sotto il profilo normativo, tecnico e scientifico. Con Fontevecchia, a Milano, ci sarà Marco Pompilii, presidente di Canabruzzo, con il quale, anche avvalendoci della preziosa collaborazione del Crab, il Centro di Ricerche di Agricoltura biologica, e con l’assessorato regionale all’Agricoltura, abbiamo redatto la prima proposta di legge, in discussione presso la Commissione Agricoltura, in Senato, per la semplificazione e lo snellimento delle procedure ancora necessarie per consentire la coltura della canapa, continuando quel processo ormai avviato di conoscenza della canapa».

«Ma soprattutto – ha proseguito il presidente Troiano – domani, a Casa Abruzzo, nel seminario organizzato nell’ambito della tre giorni di ‘Lait Couture’, sotto la direzione artistica di Sara Giuliani, porteremo alcuni prodotti realizzati con la canapa abruzzese, soprattutto dolci, i cantuccini di canapa, crostate, farina, olio, ma anche tessuti, stoffe, e corde, per consentire a tutti di toccare con mano e di sperimentare personalmente i possibili impieghi della canapa, prodotti realizzati e messi a disposizione dalle Associazioni Canabruzzo di Cermignano, Solilunio di Ripa Teatina, per quanto riguarda gli alimenti, e dal professor Francesco Stoppa per quanto riguarda le stoffe».