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Concorso internazionale Marel, premiati due abruzzesi

di Nando Giammarini

Si respirava, davvero, nonostante il caldo di questa estate torrida, un’aria diversa l’altra sera a Roma nella biblioteca Rugantino di Torrespaccata, uno dei luoghi culturalmente più elevati del VI Municipio di Roma Capitale. Un vero e proprio presidio culturale. Lo splendido posto, deputato al sapere, sembrava volesse fornire linfa vitale al concorso della M.A.R.E.L (Movimento Attività Riabilitative Espressioni Ludiche).

L’Associazione, fondata in ricordo di Mariella Di Maso dalle tre sorelle Luisa, Andreina e Laura, non ha fini di lucro e, per norme statutarie, promuove attività volte alla diffusione della cultura in genere e al benessere psico-sociale della persona, con particolare riguardo all’infanzia e alle donne. Essa, oltre a contribuire alla ricerca dell’A.I.R.C. persegue gli obiettivi primari di sviluppo socio culturali nel territorio in cui espleta la sua preziosa attività ispirandosi ai sentimenti di solidarietà, onestà e trasparenza che caratterizzavano la giovane sorella delle tre fondatrici.

Mi sono documentato, ho letto, scritto tanto della Marel e partecipo da tempo al concorso, veramente con tanto entusiasmo, frutto anche della grande amicizia che mi lega alla prof.ssa Livia De Pietro, donna di cultura, genitrice delle sorelle Di Maso. E così, siamo giunti alla decima edizione di “Speciale Donna” e alla settima di “Speciale Infanzia”.

{{*ExtraImg_246514_ArtImgRight_300x228_}}Sono arrivato all’appuntamento, puntualmente alle 17.00, con mio fratello gemello, la sala era già gremita e nell’attesa degli altri ospiti si avvertiva un sommesso chiacchiericcio tra amici di penna come in un prestigioso salotto letterario, protagonista il libro edito per la particolare circostanza. Al tavolo della presidenza, addobbato in rosa, Luisa Di Maso, presidente di Giuria e della M.A.R.E.L.; Liana Orfei, attrice cinematografica e teatrale; Livia De Pietro, critico letterario, esperta in didattica della poesia e responsabile dei concorsi letterari dell’Associazione; Ambra Consolino, presidente del Consiglio municipale del VI Municipio; Franca Cipriani consigliera nazionale di parità.

A dimostrazione dell’interesse che il VI Municipio di Roma Capitale nutre per questo evento di grande valenza culturale erano presenti: Nello Giammarini, capo gruppo del Pd, l’Assessore alla scuola e cultura Andreina Di Maso; Massimo Sbardella presidente della commissione sport, cultura e scuola. Ha portato il saluto la direttrice della biblioteca Patrizia Stocchi che, formulando gli auguri per il pieno successo dell’iniziativa, ha parlato delle origini della biblioteche ricordando il compianto assessore alla cultura, Renato Nicolini, inventore dell’estate romana, e i grandi sacrifici che si affrontano quotidianamente a fronte di un taglio di fondi del 30%.

Ha preso poi la parola Liana Orfei che ha detto di provare sincera gioia di essere insieme a tanti poeti e scrittori e di collaborare con questo evento di respiro internazionale. Ha poi snocciolato i dati di partecipazione al concorso, sponsorizzato da Iperclub vacanze, ricordando anche il contributo benefico che devolve all’A.I.R.C.

La manifestazione è stata ufficialmente aperta dalla presidente dell’Associazione Luisa Di Maso che, leggendo un messaggio di poeti non partecipanti poiché impegnati in analoga manifestazione a Brescia, ha portato il saluto dell’associazione ed espresso il desiderio che l’antologia venga adottata da tante scuole. Successivamente ha preso la parola Ambra Consolino, sostenendo che è sempre un piacere partecipare a simili eventi; ha ringraziato lo staff organizzativo e ha portato il saluto del Presidente del Municipio, dott. Marco Scipioni.

L’assessore alla cultura Andreina Di Maso ha evidenziato il concetto secondo cui la cultura si tramanda di generazione in generazione, per cui è affidato a noi il compito di trasmetterla ai nostri figli quale strumento di crescita ed ha illustrato in linea generale il progetto “[i]La città delle bambine e dei bambini[/i]”, che investirà anche il nostro territorio, la cui dimensione è paragonabile alla città di Bologna.

Livia De Pietro ha introdotto dal punto di vista letterario il tema dell’infanzia citando il Pascoli, Rodari e l’”Istitutio oratoria” di Quintiliano. In ultimo, la neo- consigliera nazionale di parità, Franca Cipriani, ha spiegato il ruolo che andrà a svolgere alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio che ha avocato ad interim la delega alle pari opportunità.

Si è dato poi inizio alla manifestazione con la lettura degli elaborati vincitori, intervallati da briose esibizioni musicali e la lettura di alcuni stralci di copioni teatrali degli stessi partecipanti. Le opere, ove non richiesto espressamente dagli autori, sono state lette dal bravissimo attore Benedetto Cesarini, di professione avvocato, ma appassionato di teatro e responsabile dell’Associazione culturale “Ottavo atto”. Un graditissimo buffet, offerto dalla biblioteca “Rugantino” ha fatto sì che tutti potessero scambiarsi idee, saluti e indirizzi con la promessa e l’auspicio di rivedersi il prossimo novembre per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e l’8 marzo per “Speciale Donna”.

{{*ExtraImg_246515_ArtImgRight_300x195_}}La componente abruzzese era rappresentata dall’affezionato concorrente pescarese Valerio di Paolo, finalista con la poesia “Bambino”, e dall’aquilano Nando Giammarini, vincitore del terzo premio con la poesia “I Bambini” che riportiamo di seguito.

I bambini

di Nando Giammarini

Piano piano

si assopiscono

nelle luci della notte.

Avvolgenti voci d’amore

che illuminano

mente e cuore.

Emozioni profonde e belle

percepite

con un brivido che scuote la pelle.

Scivolano nell’anima

con fragranza di ieri,

fiducia nel domani.

Fondono passato e presente

tra raggi di luce

in un soffio divino perenne.

Occhi sereni, sguardi innocenti

veri, sinceri, intramontabili

scivolano lievi verso orizzonti tersi.

In famiglia portano il sorriso,

nella vita la speranza

quando, attaccati al seno . . .

hanno i colori dell’arcobaleno.