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Amministratori di condominio contro l’articolo 11

Non si placano le critiche delle associazioni di amministratori condominiali in relazione all’ormai celebre articolo 11 del Dl Enti Locali.

«Come avevamo ampiamente previsto e denunciato l’articolo 11 del Decreto Legge numero 78 del 19 Giugno 2015 costringerà ad un fortissimo rallentamento, se non alla completa paralisi, della ricostruzione», denunciano Mauro Basile (Anaci Abruzzo), Tiziana Alfonsi (Anaci L’Aquila), Massimiliano Aniballi (Aiac L’Aquila) e Vincenzo Marucci (Apaci Abruzzo) in una nota congiunta.

«Quanto è successo – argomentano – dimostra, senza ulteriori dubbi, la necessità di riportare la “testa” della ricostruzione in Abruzzo, perché siano proprio gli abruzzesi (con tutti i controlli necessari e opportuni da parte del Governo), a gestire ciò che li riguarda e a definire il proprio futuro. Gli scarica barile ai quali abbiamo assistito in questi giorni evidenziano gravi carenze di comunicazione e la mancanza di ogni voce in capitolo, ma anche di rispetto. Oltretutto, dalle dichiarazioni rilasciate dai “nostri” politici sembrerebbe che questa norma sia sostanzialmente senza padre né madre.

Va ricordato, invece, che fin dalle prime ipotesi di bozza del disegno di legge, ora presentato al Senato, queste stesse sono restrittive e lontane da una seria e concreta analisi della realtà, e che a nulla sono servite le osservazioni ragionevoli e collaborative che gli Ordini e le nostre Associazioni hanno presentato sui Tecnici e sugli Amministratori. Manca quindi completamente la sintonia tra il territorio e chi dovrebbe rappresentarlo».

«Ma qui – aggiungono i rapprensentanti delle associazioni di amministratori di condominio – non si sta discutendo soltanto di problemi professionali di qualche categoria; qui si sta danneggiando tutta la popolazione aquilana. A rimetterci sono solo i cittadini che dovranno aspettare tempi ancora più lunghi per rientrare nelle loro abitazioni e soprattutto perché dovranno sopportare lunghissimi contenziosi giudiziali e pagare di tasca loro ciò che avrebbe dovuto essere, invece, loro garantito: il rispetto dei diritti e la velocità di ripresa di una vita sociale degna di questo nome».

«Chi ci rimette – sottolineano ancora gli amministratori di condominio – sono le piccole imprese artigiane che non si sa se potranno essere affidate di subappalti e, quindi, sopravvivere. Chi ci rimette sono ancora e sempre gli operai, i dipendenti di queste imprese che potrebbero essere licenziati se le imprese chiudessero. Già moltissime piccole imprese, nel recente passato, hanno dovuto chiudere pur essendo state collocate territorialmente in quello che è stato definito come il più grande cantiere d’Europa. Non è forse questa un’ulteriore dimostrazione dell’incapacità gestionale di chi ci rappresenta politicamente a tutti i livelli? Insomma, l’intero tessuto economico che si muove intorno all’edilizia rischia di essere stravolto. Tutto questo, poi, in favore di imprese non abruzzesi che porteranno altrove una parte consistente delle risorse».

«Il nostro Coordinamento – aggiungono i rappresentanti delle associazioni di condominio – ha dovuto emanare una [url”circolare”]http://ilcapoluogo.globalist.it/wwwilcapoluogoit%5CDownloads%5CCIRCOLARE%20N.1%20Ass.ni%20Amm.ri.pdf[/url] perché l’articolo 11 espleta pienamente tutti i suoi effetti a partire dal 20 giugno scorso. Con essa mettiamo in luce, tra l’altro, una serie di punti oscuri del dettato del Decreto, punti che rischiano di rendere ancora più caotica la situazione e dei quali chiediamo chiarimenti al legislatore nazionale».

«Concordiamo con la richiesta dell’Ordine degli Ingegneri di stralciare l’intero Articolo 11 dal Decreto e di iniziare, invece, un percorso virtuoso che semplifichi una volta per tutte invece di complicare e che individui con chiarezza e semplicità gli attori e le conseguenti responsabilità – sottolineano gli amministratori di condominio – Va infine sottolineato che nessuna categoria o gruppo professionale sta evitando responsabilità o difendendo interessi di bottega; questo rende la situazione ancora più ridicola ed inaccettabile».

[url”LEGGI LA CIRCOLARE”]http://ilcapoluogo.globalist.it/wwwilcapoluogoit%5CDownloads%5CCIRCOLARE%20N.1%20Ass.ni%20Amm.ri.pdf[/url]