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Si trova a Tagliacozzo il campo scuola dei piccoli eroi

di Gioia Chiostri

Nella Marsica, tra il verdeggiare della prima giovinezza e il rallegrarsi dei prati in fiore, si nota un’orma infangata d’uno scarpone da montagna. Numero di piede: 36. Potrebbe appartenere ad uno dei 20 piccoli volontari che hanno deciso di far parte, quest’anno, della seconda edizione del Campus scuola estivo messo in piedi dal Nucleo Operativo Volontari della Protezione Civile di Tagliacozzo. Un’iniziativa, questa, che ha visto la sua genesi l’estate dello scorso anno grazie alla volontà sottesa di divulgare ai più giovani il concetto e il bagaglio conoscitivo della Protezione Civile. «A piedi per la montagna, col fido compagno di squadra di fianco e con la stella polare a far da faro: questa potrebbe essere la frase riassuntiva dell’iniziativa che sta or ora per risorgere di nuovo», così Christian, il referente primo della scuola-gioco per allievi volontari.

Montagna, ricognizione, cartografia, spegnimento degli incendi boschivi: i volontari senior del Nucleo di protezione civile di Tagliacozzo hanno dato adito, insomma, ad un vero e proprio campo di addestramento di piccole reclute che mira a dare alla luce giovani rafforzati nella mente e nelle membra: una specie di raduno dei fiori della zona appena sbocciati sul suolo della vita. «La prima edizione – spiega Christian, caro amico de IlCapoluogo.it e referente del Nucleo volontario locale – fu un successo: 20 ragazzi hanno preso parte a quella che sarebbe potuta essere benissimo definita una grande avventura estiva. La provenienza dei ragazzi è stata spalmata fra Abruzzo e Lazio: una vera e propria fucina di piccoli volontari». L’evento, giunto quindi al suo secondo compleanno, è stato fortemente promosso dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e connesso all’iniziativa di più ampio respiro – per l’appunto nazionale – dal titolo di ‘Anch’io sono la Protezione Civile’. Trattasi, quest’ultimo, di un progetto rifinito a 360 gradi e volto a far capire ai ragazzi di giovane età l’importanza e l’essenza di una realtà veterana dell’altruismo gratuito quale la Protezione Civile stessa. Le materie da far svolgere, nel periodo prestabilito di una settimana di campo scuola, sono state dettate in parte dal Dipartimento ‘padre’ – nello specifico: piani di Protezione Civile locali, strutturazione interna del Servizio Nazionale di Protezione Civile e lotta agli incendi boschivi con prove pratiche – e, in parte, dalla succursale locale. Il campo scuola incomincerà il 6 luglio e concluderà il giorno 10; possono accedervi al massimo 20 partecipanti in totale. «Abbiamo proprio ieri chiuso il cerchio delle iscrizioni. Doteremo, inoltre, tutti i ragazzi di una maglia ricordo dell’evento». Si profila all’orizzonte un piccolo bosco di sorprese avventurose.

La settimana di formazione e informazione avrà luogo presso una struttura scelta e collocata proprio a Tagliacozzo, ossia il ‘Residence La Croce’, che ha accolto le ‘giovani speranze’ anche lo scorso anno. I ragazzi verranno trattati con tutti i crismi delicati del caso; vitto e alloggio verranno pagati interamente dal Dipartimento Nazionale. «Li terremo impegnati giorno e notte tentando di addentrarli in tutti i modi più divertenti nel mondo variopinto della ‘mano data agli altri’. La Protezione Civile è aiutarsi aiutando». In Abruzzo, esistono in tutto all’incirca tre o quattro campi scuola di tal genere. Quello di Tagliacozzo, però, dispone di un piano di apprendimento ‘speciale’: il calendario predisposto, infatti, va a dotarsi, quest’anno, di attività cosiddette ‘extra-curricolari’. «Un nostro punto di vantaggio è la lezione sulle materie di ‘Cartografia e Orientamento’: ci doteremo di carte ad hoc e daremo atto ad un’escursione in montagna vera e propria che vedrà realizzata in una giornata intera. Una lezione in aula, tenuta da Fabrizio Pietrosanti, direttore della Scuola di Scialpinismo sita a Tagliacozzo, e una prova pratica da effettuare in montagna, consistente nel ricercare, attraverso una mappa specifica, degli obiettivi predisposti, condiranno il tutto: una sorta di caccia al tesoro, ma utile alla crescita del senso dell’orientamento e della sopravvivenza personale».

{{*ExtraImg_246283_ArtImgCenter_373x500_}}Si continua, poi, con una lezione incentrata sull’utilizzo delle radio in contesti di Protezione Civile: in merito, verrà approntato un ‘face to face’ dal sapore storico: i ragazzi verranno messi a contatto concreto con tutte le tipologie di radio che, storicamente, si sono succedute in situazioni di emergenza e di crisi, con il passare dei secoli. «Indispensabile per far fronte a ciò, la conoscenza di Giacomo, un nostro volontario radioamatore e gradissimo appassionato del settore. Proprio lui – spiega Christian – metterà a disposizione degli ‘alunni’ la sua cospicua collezione di radio storiche. Il tutto finirà con una prova di montaggio delle tende ministeriali blu e una notte formativa di lettura del cielo stellato, grazie ad un’altra nostra risorsa umana». Pietra angolare della settimana di estate avventurosa: un’uscita fuori dal contesto del campo scuola, che avverrà presso la Caserma della Forestale sita a Magliano de’ Marsi. «Porteremo i nostri ragazzi a visitare la Riserva Naturale del Monte Velino e, in collaborazione col reparto NOS della Forestale di Avezzano, verranno letteralmente risucchiati – attraverso la conoscenza dei mezzi solitamente utilizzati – dalle pratiche di spegnimento incendi effettive e rinomate nella zona».

Per partecipare al campo scuola, occorre compilare quanto prima un modulo di iscrizione prestabilito e scaricabile dal sito internet dell’Associazione stessa. Nel modulo vanno inserite anche informazioni relative a possibili intolleranze alimentari, «visto che – aggiunge Christian – ci occupiamo anche della loro nutrizione. In più: chiediamo il nullaosta per il trattamento dei dati personali, considerato il fatto che, durante il campo scuola, verranno scattate e pubblicate numerose foto dei giovani allievi. Ci tengo a dire che una vacanza di questo genere non va minimamente ad intaccare l’oramai più che appesantito bilancio familiare: chiediamo, di fatti, solamente un acconto-caparra pari a 20 euro totali per ‘prenotare’ il posto al giovane aderente. Soldi, questi, che verranno quanto prima restituiti alle famiglie stesse».

La giornata media di un volontario baby incomincia, ci dicono, alle ore sette in punto del mattino con il rifacimento personale e autonomo del letto nel quale s’è preso sonno la notte precedente. «Li responsabilizziamo alla vita domestica e all’auto in casa; il coprifuoco è stato fissato alle ore 23. Inoltre, – afferma ancora Christian – ci tengo a sottolineare che, alla sera, verranno organizzate svariate attività di aggregazione con musica e giochi di società. Abbiamo nuovi adepti e delle solide riconferme: per dare vita ad un campo scuola simile – afferma Christian – ci vogliono, in media, circa 3 mesi di lavoro continuo. Vietato il contatto con qualsiasi tipo di schermo: via tablet, smartphone, Iphone e Ipad; abbiamo, infatti, riscontrato un attaccamento troppo robusto alla tecnologia nella generazione odierna. Cerchiamo, durante il campo scuola, di riaprire le vecchie maniere di far socializzazione; i genitori, però, stiamo tranquilli: noi siamo sempre reperibili».

Qual è l’obiettivo primario che si prefigge un campo scuola di questo tipo? «Avvicinare sicuramente i ragazzi all’ambito della Protezione Civile; ricordo che si può far parte di questa splendida realtà a partire da 18 anni in su. Durante la settimana, noi abbiamo sempre constatato con mano una crescita esponenziale nel ragazzo ‘volontari’: più disciplinato, più consapevole di sé stesso e delle proprie capacità, più maturo e aperto al mondo». Un campo di vita, più che un campo scuola. A breve, a Tagliacozzo, prenderà forma l’alternativa alla classica pigrizia estiva: al bando il dormiveglia della giovane età; i frutti, nella Marsica, si raccolgono prima.

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