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Greenaccord a L’Aquila, l’enciclica ‘verde’ di Francesco

«Una enciclica straordinaria che apre tempi nuovi, come accadde ai tempi della Pacem in Terris». Cosí Raffaele Luise, decano dei vaticanisti, avviando un confronto (il primo in assoluto nel mondo, si potrebbe dire) sulla enciclica ‘verde’ di Papa Francesco.

«Un documento – ha proseguito Luise – che vede il suo centro nell’aver recepito l’intreccio fra grido dei poveri e grido dell’ambiente» e nel quale non mancano indicazioni pratiche sintetizzabili nel forte invito a cambiare stili di vita».

La tavola rotonda (‘Papa Francesco e la cura della casa comune’) ha concluso la due giorni di Greenaccord, a L’Aquila, su [i]’Coltivare e custodire le risorse naturali per nutrire l’umanità'[/i].

Il presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia Vincenzo Paglia, l’antropologa Francesca Serra, il consigliere ecclesiastico Coldiretti don Paolo Bonetti e la giornalista Grazia Francescato si sono confrontati su ‘Laudato sii’.

«Francesco – ha ammesso mons. Paglia – ci ha sorpreso tutti riportando alle origini della Creazione e costringendo a riflettere sulla nostra dimenticanza rispetto alla profezia delle origini”. Un documento – ha aggiunto – che “aprirà spazi enormi di riflessione con una provvidenziale alleanza fra prospettiva ecologica e superficialità con cui oggi affrontiamo i drammi dell’umanità».

Lettura al femminile da Francesca Serra, anche stimolata dalla considerazione di Luise sulla dimensione “femminile” di molti fra i verbi della enciclica (accogliere, custodire, nutrire …) con un «Francesco ci invita a diventare poeti e la donna lo é», ma anche con la sottolineatura su come, rispetto all’invito verso il soddisfacimento immediato dei bisogni, Francesco ci inviti a «sacralizzare la nostra identità».

Non é mancato, fra il moderatore e il consigliere ecclesiastico di Coldiretti, uno scambio sugli ogm e sulla parte dell’enciclica dedicata all’argomento.

«Un po’ deluso per il ‘ni’ di papa Francesco sugli Ogm?» ha provocato Luise citando le parole precise usate da Francesco.

«No – ha risposto don Bonetti pure ribadendo la posizine negativa sugli ogm. E questo – ha spiegato – perché il Papa chiede a tutti, scienza compresa, di fornire il loro contributo».

Per Grazia Francescato la necessità di una «conversione ecologica» chiesta da papa Francesco può trovare una origine anche nel pensiero di Alex Langer, leader del movimento ambientalista europeo che «sarebbe certo contento» di una enciclica che invita a «rimettere al centro un noi allargato al Creato intero».

Una sottolineatura su cui ha concordato mons. Paglia: «Oggi é indispensabile trovare una alleanza fra tutte le istituzioni sapienti per recuperare la bellezza dei noi ricordando che da soli si sta sempre male».

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