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‘Miss Lilt L’Aquila’ diventa un abito firmato

di Gioia Chiostri

Non solo Miss: il treno della rivoluzione salutista femminile, partito da Avezzano, si è fermato già alla prima stazione del talento. Bellezza, salute, moda e prevenzione: quest’anno la donna potrà contare su quattro occhi lungimiranti in più, che punteranno a scrutarla crescere sana e serena.

Quando si vive giorno per giorno, con l’ematoma della malattia sul volto stanco, difficile diventa sognare il ‘di più’ rispetto alla mera sopravvivenza quotidiana. Il concorso di bellezza ‘Miss Lilt L’Aquila’, battezzato e benedetto quest’anno per la prima volta in assoluto, però, ha risvegliato la sorgente della fiducia nel deserto freddo lasciato dietro sé dal fantasma del tumore al seno.

Il fotografo marsicano Antonio Oddi, accompagnato in questa impresa rivoluzionaria dal dottor Antonio Addari, medico chirurgo, senologo e ‘padre’ della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori provinciale, ha posto la prima pietra di un muro ideologico nuovo. E se tutto ciò diventasse un altrettanto nuovo modo di intendere lo stile? A questo, c’ha pensato lei, stilista nell’anima e pittrice di stoffe. Si chiama Krystina Maria Cenuse e ha scelto di contribuire gratuitamente alla realizzazione della prima edizione di ‘Miss Lilt L’Aquila’ disegnando, cucendo e intagliando un abito su misura per la prima ‘Miss Lilt’ su panorama nazionale.

{{*ExtraImg_245995_ArtImgRight_300x302_}}Non più bellezza fine a sé stessa, quindi, ma sottoveste dell’abito femminile per eccellenza: la cura della propria salute e del proprio corpo attraverso la pratica sempreverde della prevenzione. Il passo è facile, ma non breve.

La serata di incoronazione della prima Miss a carattere sociale, che diverrà, tout court, la testimonial d’eccezione della futura campagna di sensibilizzazione targata Lilt, è prevista per il 3 luglio venturo, ad Avezzano. L’evento verrà condotto dalla showgirl campana Mirella Sessa, classificatasi seconda al concorso di Miss Italia nel 2009. «Io – spiega a [i]IlCapouogo.it[/i] la neostilista – sto studiando attualmente modellistica e creazione ad Avezzano, presso una sede succursale di una scuola di alta moda di Milano. È da tempo, però, che realizzo vestiti per me e per i miei conoscenti: la moda è una sorta di maledizione, in fondo; una volta tentata la vita della fantasia, si diventa servi fedeli di essa. Ebbene, parlando con Antonio di questo meraviglioso progetto a tutela della donna, ho pensato di fare anch’io la mia piccola parte. Disegno e invento abiti solo ed esclusivamente per le donne, quindi mi è parso più che opportuno far parte di questo team tutto ‘rosa’». La sinergia, quindi, si quadruplica: più voci a sostegno della sensibilizzazione. Il sociale può sollevarsi finalmente anche sui tacchi della bellezza.

{{*ExtraImg_245996_ArtImgRight_300x287_}}La stilista, di origini romene, ha assorbito totalmente la maniera di far moda italiana. Non ancora 27enne – li compierà, di fatti, il prossimo mese di agosto – ha lanciato l’idea di voler creare un abito su misura per la prima ‘Miss Lilt L’Aquila’, la quale verrà eletta quella sera stessa. «Prenderò subito dopo l’incoronazione, le sue misure e lavorerò giorno e notte a capo chino per fabbricare un prodotto eccezionale, che racchiuda l’anima di questo concorso innovatore. Sicuramente sarà un abito lungo: adoro, infatti, i capi eleganti e raffinati; li giudico altamente femminili. Per me – aggiunge – sarà un onore poter vestire la prima reginetta di bellezza a valenza sociale. Alla finale di Miss Mondo 2016, a Gallipoli, insomma, porteremo anche la progettualità tipica della nostra Provincia». Il vestito verrà ideato la sera stessa dell’elezione e, successivamente, fabbricato in Atelier. Un cadeau di alta moda, quindi, che andrà ad aggiungersi al girocollo e alla corona donati, a loro volta, dalla Gioielleria ‘Class’ di Avezzano: un vero e proprio corredo pensato ad hoc per la miss vincente.

‘Miss Lilt L’Aquila’ ha incominciato a disseminare perle di determinazione lungo la sua strada. La bandiera della prevenzione e della lotta alla malattia potranno contare, presto, su un esercito di menti congeniali.

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