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Maturandi abruzzesi tra tracce reali e bufale

Traccia artistico-letteraria, ma anche quella tecnico-scientifica, in particolar modo negli istituti a indirizzo scientifico, e quella sul Mediterraneo e sulle sfide del 21esimo secolo: queste, a sentire gli stessi studenti, le preferenze dei maturandi abruzzesi, che in circa undicimila oggi hanno sostenuto la prima prova degli esami di maturità.

«La maggior parte dei ragazzi – dicono al Collettivo studentesco di Pescara – ha scelto la traccia artistico-letteraria, soprattutto al liceo classico. Negli scientifici, ovviamente, gli studenti hanno preferito affrontare il tema sullo sviluppo scientifico e tecnologico. Non sono mancati coloro che hanno scelto la traccia sull’immigrazione, essendo un tema caldo e attuale. Alcuni – concludono gli studenti – si sono lamentati perché i documenti non erano appropriati per le tracce da svolgere».

La polizia, intanto, coglie l’occasione per sfatare le leggende metropolitane sul temuto esame.

Come ogni anno, infatti, in occasione degli esami di Maturità voci incontrollate assicurano anticipazioni sulle tracce ministeriali riscontrabili sulla rete. E come sempre dilagano leggende metropolitane secondo cui sarebbe possibile venire a conoscenza dei compiti d’esame prima dell’apertura delle buste provenienti dal Ministero dell’Istruzione. Leggende che assumono il carattere di certezza per molti ragazzi che perdono ore intere su internet alla ricerca di anticipazioni sulle tracce.

Skuola.net ha realizzato una ricerca, per la Polizia di Stato, su un campione di circa 2.500 studenti del quinto anno.

«Ben 1 su 5 – si spiega in una nota – crede di poter trovare su internet le tracce delle prove d’esame e quasi altrettanti sono convinti che la Polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando. L’opinione è totalmente falsa: il controllo della rete non avverrà su questa scala.

L’errata conoscenza non finisce qui: ben il 45%, teme di poter essere letteralmente “perquisito” dai prof di commissione e circa il 18% crede che la scuola sarà “schermata” per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. Non meno rilevante il dato di quel 10% dei maturandi che, invece, si aspettano di trovare in dotazione dei commissari d’esame strani dispositivi di rilevamento magnetico contro i telefonini.

La maggior parte degli studenti è consapevole che essere trovati ad usare il telefonino comporta l’espulsione dalle prove d’esame (95%), ma ben 2 ragazzi su 5 ritengono che non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno mentre la prova è in pieno svolgimento. Tale convinzione è pericolosamente sbagliata».

Così per il settimo anno consecutivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l’obiettivo di debellare il fenomeno ed evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della soffiata giusta.

L’iniziativa “antibufale” utilizza gli stessi strumenti di comunicazione utilizzati dai giovani per veicolare i messaggi di sensibilizzazione, ed è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità. Tutte le bufale vengono esaminate e rivelate attraverso un video informativo. Si pensi che la notte che precede l’esame, tantissimi maturandi passano gran parte del loro prezioso tempo sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora di anticipo, ed è proprio per questo che gli operatori del Commissariato di P.S. online sono a disposizione per rispondere a tutti i loro dubbi sulle informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente precedenti la prima prova d’esame.

«L’esame di maturità costituisce la prima di una lunga serie di prove che i ragazzi si troveranno ad affrontare nella vita – afferma il dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo – è importante che sappiano affrontarla confidando innanzitutto sulle capacità acquisite nel corso degli anni scolastici e con lo spirito giusto, inevitabilmente agitato, ma senza ricorrere ad inutili ricerche preventive sulla rete con il rischio di perdere tempo prezioso e la concentrazione necessaria per affrontare una prova così importante».