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Regione, rinvio del Consiglio a L’Aquila: l’opposizione si scatena

«Non possiamo assolutamente accettare questo modo di organizzare i lavori del Consiglio regionale che non fa altro che sminuirne l’importanza e lo fa somigliare molto a una Pro Loco». E’ quanto dichiarano i Consiglieri regionali di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Emilio Iampieri e Gianni Chiodi e Mauro Di Dalmazio di Abruzzo Futuro, alla luce dell’improvviso rinvio della seduta in programma domani all’Aquila.

«Condanniamo fermamente questo modo di fare – proseguono i Consiglieri di opposizione – in primis perché all’ordine del giorno c’erano punti di grande interesse, non solo progetti di Legge ma risoluzioni e interrogazioni su temi di stretta attualità che interessano tanti cittadini abruzzesi. A quanto pare questo non riguarda il Presidente Di Pangrazio che ha anteposto a queste tematiche fantomatici impegni di qualche componente della Giunta regionale. Se così fosse avrebbe dovuto chiedere agli Assessori di rimandare eventuali appuntamenti in quanto certamente non sono più importanti della seduta del Consiglio regionale, alla quale invece bisognerebbe dare la priorità considerando inoltre che l’Organo Legislativo lavora – o dovrebbe lavorare – seguendo il principio della programmazione».

«E’ pertanto un obbligo e un dovere istituzionale partecipare. Tra l’altro, dal punto di vista tecnico, la cosa ancora più grave riguarda la disposizione di questa sconvocazione che non è prevista proprio da nessuna parte. L’art. 36 del Regolamento stabilisce infatti che in caso di particolare urgenza ed indipendentemente dal calendario, si può convocare il Consiglio almeno quarantotto ore prima e questo per analogia dovrebbe avvenire anche per un eventuale rinvio, mentre invece nel caso di specie non si rispettano né i tempi né la sostanza».

«Confermando la nostra incomprensione di fronte a un atto che riteniamo lesivo della dignità del Consiglio regionale, di cui siamo orgogliosi componenti, e di tutti i cittadini abruzzesi che ci hanno votato per discutere e decidere e non per rinviare, chiediamo ancora una volta al Presidente Di Pangrazio di tornare ad assumere un atteggiamento più responsabile ed imparziale e soprattutto di aderire con rigore ai dettami del Regolamento senza derogare in modo così sconsiderato».

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