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L’Aquila: «Caserma Rossi mega polo scolastico»

di Francesca Marchi

Un investimento pari a 19 milioni e 600 mila euro da ripartire su diversi edifici scolastici dell’Aquila.

Nello specifico 8 milioni sono destinati al polo scolastico di Sassa, 5 milioni e 200 mila euro alla realizzazione di un unico polo scolastico che ingloba la scuola dell’infanzia di Gignano, quella primaria della Torretta e la succursale di Sant’Elia.

A seguire 3 milioni per le scuole dell’infanzia e primaria di Santa Barbara, tenendo conto di un solo complesso con la scuola dell’infanzia di San Sisto. 2 milioni e 400 mila euro per la scuola dell’infanzia di Pettino, anche qui è previsto un riaccorpamento con la scuola dell’infanzia del Vetoio, e per finire 1 milione per la scuola primaria di Bagno.

In quest’ottica si inquadra il programma di ricostruzione di alcune scuole strategiche del territorio, come spiegato in conferenza stampa dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e dall’assessore comunale alla Ricostruzione pubblica e patrimonio Maurizio Capri.

Un programma dettagliato che tiene conto di una priorità su tutte: «Fare le scuole dove sono le famiglie – afferma il sindaco Cialente – Ovvero ripensare la ricostruzione delle scuole in base ai bacini di utenza». Per questo motivo si punta sull’accorpamento di varie strutture.

Molta attenzione al polo scolastico che sorgerà a Sassa, che prevede un laboratorio di partecipazione che coinvolgerà tutta la cittadinanza, anche sull’individuazione della zona. «A fine anno avremo il progetto completo», assicura l’assessore Capri.

Inoltre, la programmazione di ricostruzione interessa la scuola dell’infanzia e primaria di Pianola a cui sono destinati 2 milioni e 115 mila euro, la scuola media di Paganica con 4 milioni e 270 mila euro e quella di Roio Colle per la quale sono previsti 350 mila euro.

Una programmazione che punta all’accelerazione delle procedure d’appalto. «Siamo partiti in ritardo – sottolinea il primo cittadino – i soldi sono arrivati nel 2013 a causa della scelta sbagliatissima dell’allora commissario Gianni Chiodi. La ricostruzione pubblica va a passo lento, abbiamo dato una sterzata dando progettazione all’esterno. E’ impossibile pensare che all’Aquila si possa affrontare la ricostruzione pubblica come accade negli altri paesi».

Inoltre, il progetto più complesso che annuncia Cialente è quello che coinvolge la Caserma Rossi. 20 mila metri quadrati da destinare agli uffici dell’agenzia del territorio e proporre l’inserimento della Biblioteca Nazionale, del Convitto Nazionale e dell’Istituto Alberghiero e di quasi tutte le altre scuole superiori tranne il Liceo Classico. «8 mila studenti potrebbero frequentare questo polo scolastico all’interno della Caserma Rossi, che sarà adiacente al centro storico facilmente raggiungibile dal parco del Castello».

Una proposta di ampia portata che potrebbe creare non pochi problemi alla viabilità. Ma Cialente rassicura: «la viabilità sarà adeguata e ripensata alle nuove esigenze».

La previsione di spesa si aggira intorno ai 100 milioni di euro, parte dei quali arrivano dai fondi della ricostruzione destinati all’edilizia scolastica.

Nel centro storico si pensa invece alla ricostruzione e al riposizionamento delle scuole dell’obbligo.

L’intera ricostruzione si basa su criteri di sostenibilità ambientale, adeguamento sismico al 100% e risparmio energetico considerevole.

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