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Flop fiera San Massimo, consigli di un cittadino deluso

Dopo l’articolo di ieri su [i]IlCapoluogo.it[/i] sulla Fiera di San Massimo che ha registrato una bassa affluenza, un cittadino risponde e trova giustificazione nella poca pubblicità e nella mancata informazione circa l’iniziativa, anche da parte della stampa.

Vi riportiamo qui di seguito il suo commento:

«[i]Ve lo dico io cosa è mancato. Non so a chi e dove abbia fatto/pagato pubblicità il sindacato FIVA ma sta di fatto che informazione non c’è stata. Personalmente, per sapere luogo, giorno e orario della Fiera ho dovuto desumerlo dall’Ordinanza della Polizia Municipale del 9 giugno pubblicata sull’Albo Pretorio On Line del Comune per un solo giorno http://www.albo-pretorio.it/albo/archivio4_atto_0_165216_0_3.html (ma per fortuna si può leggere anche dopo). Non è stato difficile trovarla con le chiavi di ricerca “fiera” e “San Massimo”, ma quando l’ho trovata nella prima parte del testo c’era indicata come data della fiera, erronea, il 7 giugno, e solo leggendo fino in fondo si capiva che invece era il 14. Solo la mia perfetta conoscenza del territorio mi ha poi permesso di capire, indirettamente dalle strade con divieto di sosta e traffico limitato, dove si dovesse più o meno svolgere. Più complesso/impossibile capire gli orari di fiera, perché un divieto di sosta e transito dalle 6 alle 24 non significa che c’è fiera dalle 6 alle 24. Nulla sul sito del Comune nella sezione notizie, almeno nella mattinata di sabato 13, poi solo dopo è comparsa una nota della Polizia Municipale che annunciava le limitazioni al traffico per la fiera e per la stracittadina. Sul quotidiano il Centro di sabato nulla; su quello di domenica la replica della nota della Polizia municipale. Nulla di nulla sui numerosi siti cittadini – compreso il capoluogo.it – circa i luoghi e gli orari. Alcuni miei amici erano convinti che si tenesse solo nel pomeriggio, io stesso prima ero convinto che non si tenesse affatto e solo per l’insistenza di alcuni familiari mi sono messo a cercare all’albo pretorio qualche traccia di fiera.

Notoriamente, da sempre, gli aquilani di domenica sono a “zappare la vigna al paese” o “al mare”, qualche volta rimangono in città, se sanno che c’è qualcosa di interessante, da fare o da vedere, se lo sanno.

Una fiera che si rispetti deve essere divulgata in maniera propria ed efficace nei giorni precedenti, almeno una settimana prima, altrimenti le persone si “organizzano” per altrove; e non la si deve desumerne indirettamente dai divieti di sosta disposti con ordinanza di polizia municipale.

Serva di esperienza per il futuro».[/i]

[i]Stefano Frapiccini, cittadino.[/i]

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