IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Da Arischia a Bazzano: Sos case e map

I progetti case e map non danno pace né alle amministrazioni comunali né ai residenti.

Ieri è stato un sabato impegnativo.

Sette map allagati ad Arischia e una fogna che scoppia nel progetto case di Sant’Elia.

Nel primo caso, più impegnativo, sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona interessata. La corrente elettrica è stata staccata per via delle abbondanti perdite d’acqua dai tubi di scarico.

I residenti potranno riattivare il tutto dopo i lavori strutturali che si risolveranno in breve tempo.

Ad annunciare l’accaduto il Sindaco Massimo Cialente, che si lascia ad uno sfogo sulla sua pagina [i]Facebook,[/i] non risparmiando una frecciatina all’opposizione, in modo particolare a Guido Quintino Liris di Forza italia.

«Oggi giornata complicata. Allagati sette MAP ad Arischia (reflusso acque), scoppiata un fogna al progetto case Sant’Elia. Interventi d’urgenza e poi di nuovo costosi lavori. Nel pregare gli inquilini di stare attenti a ciò che gettano nel water, mi viene una riflessione, che non vorrei fosse vista come irrispettosa..

Avrei voglia di mandare il consigliere comunale che invita a non pagare le spese condominiali a raccogliere l’acqua con …le recchie».

E a proposito di spese condominiali i residenti dei map di Bazzano stanno ricevendo in questi giorni i bollettini di pagamento relativi alle spese condominiali che vanno dalla manutenzione ordinaria degli impianti, alla pulizia e disinfestazione delle parti comuni, ai consumi di energia elettrica per l’illuminazione delle parti comuni e l’alimentazione degli impianti e consumi di acqua delle parti comuni.

«La manutenzione dei map stessi viene curata personalmente – dichiarano gli inquilini – in ogni aspetto, anche il verde pubblico davanti ai map viene gestito e curato da volenterose ed arzille persone di una certa età che si prendono cura del verde utilizzando macchine comprate personalmente e mantenendo uno spazio verde molto curato. E allora perché pagare per servizi mai ricevuti? E’ giusto che si debba pagare qualcosa ma sicuramente non per queste motivazioni».

[i]framar[/i]