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Asl L’Aquila, Pezzopane: «Non mollo»

«Ora è tutto molto più chiaro e sono davvero felice che sia venuto fuori. Dalle dichiarazioni di qualche politico politicante si evince quanto per loro sia normale, anzi auspicabile, che un direttore generale della Asl che si dice disponibile a lasciare l’incarico se glielo chiedesse la Regione si metta a fare un pacco di nomine come scampoli di fine stagione. Io non la penso così. Penso che si debba attuare la riorganizzazione e che solo dopo, con il nuovo assetto, debbano essere fatte nomine e scelte».

Lo dichiara la senatrice Pd Stefania Pezzopane.

«E’ evidente – aggiunge la senatrice – che la politica non può e non deve restarne fuori, perché obiettivi e indirizzi sono prerogativa della politica. Sono i vertici della Regione a dettare la linea per la sanità regionale e i vertici amministrativi la rendono esecutiva. Silveri, come altri Direttori Generali, vengono nominati dalla politica. Non ha certo vinto un concorso o è stato eletto dal popolo. La sua è una nomina prettamente politica, fatta, per giunta, applicando lo [i]spoil system[/i]. In tanti mi stanno chiamando e scrivendo in queste ore per segnalarmi le tante disfunzioni della Asl. Io non mollo la battaglia per una sanità diversa».

«La Regione Abruzzo – sottolinea la senatrice – ha l’arduo compito di riorganizzare le Asl a brevissimo, secondo quanto previsto dal nuovo decreto. In Abruzzo in base al decreto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera (Gazz Ufficiale 04.06.15) si possono avere due Asl o un’unica Asl regionale considerato il bacino di utenza. Il direttore generale nel frattempo nomina primari e capidipartimento. Nominare primari in questa fase di “transizione”, che senso ha? Infatti, nella riorganizzazione prevista, ci saranno dei tagli di unità operative con il formarsi di primari perdenti posto, che devono essere ricollocati. Lo stesso vale per i direttori di dipartimento che hanno un contratto triennale, che fine faranno con la riorganizzazione? Il contratto poi come va risolto laddove anch’essi sono in esubero? Ma possibile che non ci si renda conto della assurda situazione che si sta determinando? Perché non si procede come sarebbe giusto e opportuno, in attesa delle scelte di riforma della Regione, ad una prorogatio dei direttori di dipartimento, nominati in precedenza dallo stesso Silveri, evitando nuove elezioni in un quadro della sanità regionale in via di riforma e riorganizzazione in evoluzione? È lampante che non si sta facendo il bene del nostro territorio, tutto l’interesse è unicamente spostato a fare i concorsi da primario, nel mese di giugno e le votazioni per i direttori dipartimento martedì prossimo. Nel frattempo altre esigenze in reparti al collasso totale non vengono minimamente prese in considerazione».