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Ortopedia: Avezzano vola a Praga grazie a ‘Praxim’

L’ortopedia di Avezzano sul tetto d’Europa: era l’unico vessillo d’Italia all’eurocongresso di Praga del settore con 80 casi ‘dimostrativi’ dell’efficacia della tecnica chirurgica Praxim per l’applicazione di protesi al ginocchio. 80 casi ‘targati’ Avezzano sui 250 complessivi presentati da paesi come Spagna, Belgio, Francia e Inghilterra, passati sotto il severo esame del congresso europeo che si è tenuto nella capitale della Repubblica ceca a fine maggio.

I Paesi che hanno prodotto gli studi per la verifica dell’avanzata tecnica chirurgica (fatta con navigazione satellitare invece che con la tradizionale metodica), hanno dovuto presentare rigorose documentazioni per comprovarne l’efficacia. E il reparto di ortopedia di Avezzano, tra i primi nella nostra Penisola a studiare prima e praticare dopo il Praxim, ha calato sul tavolo delle evidenze mediche riscontri concreti sulla qualità della nuova procedura chirurgica.

Sotto i riflettori internazionali, l’ospedale di Avezzano ha portato un dato: miglioramento del 40%, a distanza di 2 anni dagli interventi chirurgici, come capacità di muovere l’arto operato, tolleranza, dolore e tempi di recupero, rispetto alla chirurgia ordinaria.

Nel frattempo, a distanza di 3 anni dall’adozione del Praxim, il reparto di ortopedia, diretto da Sergio Iarussi, continua a ‘conquistare’ altre regioni italiane. A Puglia, Lazio, Campania e Calabria, entrate in pianta stabile nell’orbita dell’ospedale di Avezzano, si sono aggiunti negli ultimi mesi pazienti dalla Sicilia. Nuovi arrivi, però, si registrano anche da Torino e, per l’estero, da Lussemburgo.

Finora, nell’anno corrente, sono stati eseguiti 60 interventi chirurgici per l’applicazione-Praxim di protesi al ginocchio mentre, negli ultimi 3 anni, 250 complessivi.

«La chirurgica ortopedica Praxim, al confronto con quella tradizionale – spiegano i portavoce della Asl dell’Aquila – garantisce un’altissima precisione nella collocazione della protesi all’interno dell’articolazione in virtù di un software il cui utilizzo presuppone l’apprendimento di una tecnica che richiede, a sua volta, un lungo apprendistato da parte dello specialista». Iarussi ha affinato tale metodica alla ‘scuola’ spagnola, la prima a muoversi sul fronte Praxim in Europa e attualmente all’avanguardia nel vecchio continente. La protesi si rende necessaria per ovviare alle malattie degenerative del ginocchio o a causa dell’età.

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