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Carabinieri, la storia di Primo Valeri

di Mario Salvitti

Il carabiniere Primo Valeri nacque a Vittorito, grazioso paese della Valle Peligna, il 28 gennaio 1922, da papà Antonio (contadino) e da mamma Elena (casalinga). Dopo la nascita di Primo il padre emigrò in America in cerca di fortuna. Il bimbo crebbe circondato dall’affetto dei parenti, riuscendo così a completare anche il corso degli studi. La prematura scomparsa della madre, purtroppo, segnò profondamente la sua esistenza. Il papà Antonio, dopo qualche tempo, si risposò in seconde nozze. A 18 anni il giovane manifestò il desiderio di entrare a far parte dell’Arma dei Carabinieri. Così, nel 1940, partì alla volta della capitale dove, finalmente, potè esaudire il sogno d’indossare una divisa.

Venne richiamato alle armi nel 1941 e inviato a combattere sul fronte Greco/Albanese. Dopo l’8 settembre 1943, venne catturato dai Tedeschi ad Atene. Rinchiuso con la forza su di un vagone piombato, venne tradotto in Germania dove trascorse molti mesi di lavoro coatto in uno dei famigerati campi d’internamento del III Reich. Durante il periodo di prigionia, scrisse diverse lettere ai famigliari, cercando in ogni modo di rassicurarli sulle sue condizioni di salute, fino a quando contrasse una grave infezione causata dalle scatolette di cibo contaminato che, a causa della terribile fame, era costretto a raccogliere dalla spazzatura.

Primo si spense nel fiore degli anni, nell’estate del 1944 (i suoi parenti ricordano che la triste notizia della sua morte giunse in paese durante la mietitura del grano), anche se la sua scheda ufficiale fissa la data del decesso al 4 novembre 1944.

A seguito delle ricerche compiute dallo storico Mario Salvitti, alla memoria del carabiniere Primo Valeri è stata conferita, a L’Aquila, la Medaglia d’Onore. Tale riconoscimento, anche se assegnato a distanza di molti anni dal suo decesso, ha destato forte commozione nelle sorelle Valeri Elena e Pocobene Iolanda. Oggi, Primo riposa nel piccolo cimitero di Vittorito, suo amato paese che gli diede i natali e lo vide crescere e partire per andare incontro al suo amaro destino.

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