IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Escursionisti bloccati dalla nebbia, soccorsi

Sono stati tratti in salvo i due ragazzi di 26 e 30 anni di Roma bloccati sul Corno Grande del Gran Sasso d’Italia a quota 3 mila metri.

I due escursionisti in fase di discesa sono stati sorpresi da un banco di nebbia che ha impedito di fare qualsiasi movimento. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato i vigili del fuoco, la forestale, il soccorso alpino della Guardia di Finanza e i volontari del Cnsas.

Sul posto, in particolare, è intervenuto l’elicottero dei Vigili del Fuoco “Drago 54”, con a bordo personale Saf 2B abilitato al verricellamento. Fatto decollare dal nucleo elicotteri dei vigili del fuoco di Pescara, il velivolo, dopo un tentativo andato a vuoto a causa della nebbia presente sulla zona, in seguito a un miglioramento della visibilità ha raggiunto e verricellato a bordo i due ragazzi, in piena collaborazione con gli uomini del S.a.g.f.

{{*ExtraImg_244878_ArtImgRight_300x192_}}Per soccorrere i due giovani erano anche partite delle squadre di terra, ma visto l’esito positivo del recupero con l’elicottero sono tornate indietro a Campo Imperatore, dove i Vigili del Fuoco avevano già istituito, nei pressi dell’osservatorio, il “Posto di Comando Avanzato“, posizionando l’automezzo “U.c.l.”, (Unità di comando locale), una Sala Operativa Mobile con apparecchiature sofisticatissime in dotazione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, come da procedura operativa in uso al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

I due giovani escursionisti sono stati sbarcati dall’elicottero sulla elisuperfice ubicata nei pressi dell’osservatorio a Campo Imperatore e portati sull’U.c.l. Erano visibilmente provati, ma in buone condizioni di salute. Una volta tranquillizzati e svolti gli adempimenti di competenza hanno lasciato l’U.c.l. e si sono diretti presso la propria autovettura per fare rientro a casa.

Fra i componenti delle squadre di terra che hanno partecipato alle operazioni era presente anche un membro del S.a.f. del Corpo Forestale dello Stato.