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«Per rilanciare L’Aquila investire su innovazione e Digital Economy»

«In una città che aspira a diventare una “smart city“, una scelta intelligente da fare per rilanciare il tessuto economico è quella di investire sulla Digital Economy, generando occupazione qualificata e valorizzando al meglio lo strategico comparto della conoscenza e della ricerca. Oggi, questa opportunità passa attraverso la proposta, elaborata dal comitato “laquila.digital”, di coniugare l’esigenza di razionalizzazione dei data center per la pubblica amministrazione con la possibilità di sfruttare le avanzate infrastrutture digitali già presenti in Abruzzo». A sottolinearlo, attraverso una nota, è Stefano Palumbo

capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a L’Aquila.

«L’idea – spiega Palumbo – passa per la realizzazione all’Aquila di un contenitore tecnologico dalle enormi potenzialità, una piattaforma globale attraverso la quale le persone e le organizzazioni (imprese, enti pubblici e privati) possano elaborare strategie, interagire, comunicare, collaborare, cercare informazioni e creare attività imprenditoriali. In gioco non c’è solo la realizzazione di un grande centro per l’elaborazione dei dati e, potenzialmente, del più performante IXP (punto di scambio traffico internet) a livello nazionale ma molto di più. Un progetto del genere, infatti, va sostenuto soprattutto nella prospettiva di affiancare agli aspetti di carattere prettamente industriali quelli legati alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie digitali ed energetiche, potendo contare su un know how già esistente in città grazie alla presenza dell’Università, del GSSI e alle straordinarie competenze di quel che oggi rimane del polo elettronico. Parliamo della possibilità di creare posti di lavoro altamente qualificati, investendo in un settore ritenuto cruciale anche all’interno delle strategie di sviluppo dell’Unione Europea e che sempre più spesso genera ricadute positive sull’economia reale».

«Spetta adesso alla politica – conclude Palumbo – dare concretezza ad un progetto ambizioso, capace di prefigurare interessanti scenari futuri, ponendo le basi affinché la città dell’Aquila possa ritagliarsi un ruolo da protagonista all’interno di quella che viene oggi definita “la quarta rivoluzione industriale”. In tal senso, destinare a questo scopo una parte dei fondi per lo sviluppo economico legati alla ricostruzione (più noti come 5%) significherebbe credere in una prospettiva di lungo respiro e di sicuro successo».

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