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‘Abruzzo in Musica’ in ‘Magia del Fare’: quando la musica batte nel cuore

di Gioia Chiostri

Un ‘Brivido caldo’ – classico dei Mattia Bazar – cantato a dovere, fra i mattoni del ben fare marsicano. Una bella voce è come la degustazione raffinata di un buon vino rosso puntigliosamente strutturato, vecchio quanto il mondo: non stanca mai e ringiovanisce sempre. Alla nascita della scoppiettante Fiera Campionaria ‘Magia del Fare’ di Avezzano, un’altra realtà territoriale si è fatta strada fra stand, gourmet e assaggi di terra natia. ‘Abruzzo in Musica’ ([url”http://www.abruzzoinmusica.it/”]http://www.abruzzoinmusica.it/[/url]), una vera e propria cassa di risonanza per il talento musicale nostrano, ha spento la terza candelina sulla torta dello sviluppo locale in compagnia dello staff di ‘Magia del Fare’.

Un’azienda vera e propria, traghettata da due ‘artigiani’ del mestiere, che vende materie prime umane, quali suoni, voci e creatività. «Un sodalizio triennale nato sulla scia della qualità – spiega Erminia Massaro, che, assieme a Filippo Morelli, guida il vascello senza tempo della musica suonata dal vivo. «Abbiamo accompagnato dal nascere la Fiera Campionaria; per noi, quindi, ricevere al terzo anno di attività una targa di merito ha significato veder condensato in un attimo cartaceo tutto l’impegno propinato nel corso del tempo. Quest’anno poi, Filippo, si è occupato anche della filodiffusione, oltre al classico compito spettato da sempre ad ‘Abruzzo in Musica’ relativo all’intrattenimento della quattro giorni fieristica e delle due cene di gala».

{{*ExtraImg_244657_ArtImgCenter_500x373_}}Erminia, cantante pregevole, e Filippo, fisarmonicista e tastierista di fattura, risultano essere, ad oggi, una coppia artistica radicata nella zona della Marsica. Compagni anche nella vita e per la vita, i due hanno visto crescere, dal cemento del nucleo industriale avezzanese, la Fiera delle eccellenze locali. Un’alba sopra il deserto fieristico di tanto tempo fa, praticamente. «Io e Filippo viviamo, si può ben dire, esclusivamente di musica. Il nostro duo musicale – voce e strumenti – è nato all’incirca 15 anni fa: oltre all’amore, insomma, è scoppiato anche il colpo di fulmine professionale». L’azienda ‘Abruzzo in Musica’, che si occupa di organizzazione di eventi, incisioni musicali, registrazione e tutto ciò che concerne il palcoscenico della Musa artistica per eccellenza, invece, è nata tre anni fa: un’etichetta artistica marsicana che ha promesso al territorio la sua fedeltà qualitativa assoluta. «Abbiamo sempre lavorato artisticamente fuori. Solo recentemente, infatti, abbiamo deciso all’unisono, attraverso la creazione di ‘Abruzzo in Musica’, di far fiorire nella nostra culla territoriale una macchina musicale di eco potente. La musica è cultura e, anche se la zona molto spesso si arrende di fronte ai sogni delle sette note, noi abbiamo comunque voluto investire sul territorio; ci siamo detti: perché non proporre il nostro repertorio musicale, suonato poi per tutta Italia, a casa nostra?».

Erminia, dalle fattezze siciliane e dai capelli annodati fra loro in boccioli nerissimi, è originaria di Luco dei Marsi. La sua carriera artistica, legata al filo della voce, è nata grazie alla testardaggine dei suoi nonni marsicani. Alla sola età di 5 anni, soleva, infatti, intonare già le canzoni di Loretta Goggi. «Mia nonna – racconta – aveva il suo disco in casa; ricordo ancora che lei, non appena accennavo una canzone, era solita aprire le finestre di casa per far ascoltare ai vicini la mia voce». Galeotto, però, fu il karaoke TV di livello regionale. «Venni notata, in un’esibizione di piazza, dal mio primo impresario: avevo 15 anni. Cantai ‘Vattene Amore’ di Mietta e Amedeo Minghi. Da lì non mi sono fermata più, musicalmente parlando».

«Il nostro gemellaggio con la Fiera – specifica – è avvenuto per caso. Massimo De Luca, l’organizzatore della Fiera avezzanese assieme alla squisita Enza Di Nino, ha apprezzato subito la nostra professionalità. Ricordo ancora quando venne nel nostro studio di registrazione, per tastare con mano la nostra natura musicale: era mattina presto e suonammo dal vivo; rimase incantato. Tra ‘Magia del Fare’ e ‘Abruzzo in Musica’ è stato subito amore. Oggi, la Fiera può dire di essere arrivata ad un punto realizzativo importante: si sta sempre di più configurando come un appuntamento d’oro per chi lavora con l’ingegno e con l’artigianato. Noi possiamo quasi dire di essere stati i suoi padrini musicali: fare musica, fra vini, cibi speziati, tende e abiti da sposa – ossia tutto ciò che propone e ha proposto negli anni trascorsi la manifestazione fieristica – non è compito facile; assecondare i gusti dei clienti, non annoiare mai il pubblico dei visitatori ed essere per esso una sorta di colonna sonora da ricordare, non è operazione da poco; ci impegniamo molto e cerchiamo di proporre, a fronte di ciò, un repertorio vastissimo». La Fiera quest’anno, a detta dei due musicisti, si è presentata con un’atmosfera molto calda, accogliente. Anche durante le due serata di Gala, la popolazione della Marsica si è sentita a casa. ‘Abruzzo in Musica’ sta assumendo le sembianze, recentemente, di una specie di ‘talent scout’ madre per i gruppi e le voci emergenti del territorio. Suo l’evento estivo denominato ‘Alive Avezzano’, la festa della musica: «un modo per far restare a casa il talento – spiega Erminia – noi puntiamo tantissimo sulla nostra zona: cerchiamo di dare una vetrina e un’occasione ai cantanti giovani. La crisi non ci ferma e non ci ha mai arrestato di una virgola». Artisti sotto ogni punto di vista, hanno sempre acceso la fiamma della passione ragionata in lungo e il largo. Oggi danno fuoco al palco marsicano.

Quanto è difficile essere all’altezza di simili eventi, fulcro del movimento territoriale? «E’ molto complicato – risponde Erminia – ogni volta che ci poniamo al servizio di un evento di questo tenore, sappiamo già che bisogna servire sul vassoio d’argento la qualità in ogni suo aspetto. Primo step: aggiornare il repertorio; mai riproporre sempre la stessa scaletta, anche perché la musica è sempre e in costante mutamento. Noi suoniamo e cantiamo e suoniamo veramente di tutto e dal vivo, una caratteristica che ci contraddistingue: il nostro punto di forza è ‘mai assopirsi sugli allori’. Quest’anno, abbiamo proposto al pubblico della fiera musica italiana pop del momento, alcuni pezzi d’oro degli anni ’60, quindi sulla scia del revival e i cavalli di battaglia del mondo musicale napoletano. Una bella trovata, quest’ultima, anche se non di facile esibizione. Avendo lavorato artisticamente molto al Sud, abbiamo inserito nel nostro repertorio le colonne sonore del retroterra partenopeo».

La Fiera ‘Magia del Fare’, quindi, anche quest’anno ha rinnovato il suo incanto musicale grazie ad una qualità ‘pescata’ all’interno della terra natia. La Marsica sembra avere molto da offrire. All’angolo di via ‘Sempre uguale’, c’è un piccolo incrocio da considerare. Un bivio che mette alle strette gli artisti, si chiama ‘Rotonda di vita’ e porta alla casa dei musicisti.

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