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Elezioni regionali 2015 – l’affluenza alle urne

Alle ore 23 del 31 maggio – secondo dati ufficiosi – è stata del 52,2% l’affluenza alle urne nelle 7 regioni dove si è votato per le regionali.

Nella precedente tornata elettorale si votò in due giorni.

5 A 2 PER IL CENTROSINISTRA – Cinque a due: potrebbe essere questo alla fine il risultato delle regionali tra i due schieramenti di centrosinistra e centrodestra.

Il Pd si afferma in Toscana, Marche, Puglia e dopo un testa a testa si avvia ad avere anche la meglio anche in Umbria. In Campania Vincenzo De Luca è al momento primo ma nello spoglio, ora per ora, l’azzurro Stefano Caldoro è sempre rimasto a distanza ravvicinata.

In ogni caso il dato emblematico di queste consultazioni regionali è soprattutto la bassa affluenza alle urne: si è recato ai seggi solo il 52,2% degli italiani nelle sette regioni in cui si votava, quasi 12 punti in meno rispetto al 64,1% delle precedenti consultazione omologhe a quelle di ieri.

Per cinque regioni la vittoria è sembrata netta già dalle prime proiezioni: in Toscana, Puglia e Marche fa il pieno di voti il centrosinistra.

In Veneto il leghista Luca Zaia ‘doppia’ Alessandra Moretti del Pd e lascia molto più indietro il fuoriuscito Flavio Tosi. La sorpresa arriva però dalla Liguria dove il consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, secondo l’ultimo bilancio delle schede scrutinate è al 34,7%, seguito ad una certa distanza dalla Dem Raffaella Paita con la M5S Alice Salvatore terza e Luca Pastorino, candidato della sinistra, quarto. Con il Pd che, come lo stesso premier Matteo Renzi aveva avvertito nei suoi comizi, paga la prima vera scissione a sinistra.

In Umbria vittoria molto probabile per Catiuscia Marini (centrosinsitra) anche se nelle prime proiezioni sembrava che potesse aprirsi una chance per il candidato di centrodestra Claudio Ricci. Altro risultato che si fa attendere è quello della Campania. Ma l’esito, a oltre metà dello scrutino, vede De Luca primo (al 39,9% contro il 38% di Stefano Caldoro), superando di fatto anche la ‘black list’ stilata dalla presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi e ultimo pomo della discordia all’interno del Pd.

In Puglia la vittoria è scontata: sarà Michele Emiliano il nuovo governatore e tra i primi a salutarlo è il presidente uscente Nichi Vendola.

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