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Tipici dei Parchi, il salotto speciale della produttività locale

Allestimenti eleganti e green, ampia capacità di ospitalità, spazi ariosi ed espositori soddisfatti. Questo è il colpo d’occhio di Tipici dei Parchi, giunto alla sua terza edizione che ha preso il via ieri pomeriggio nei locali dell’ex-Agriformula di Monticchio, all’Aquila.

L’evento, nato per volontà della Camera di Commercio dell’Aquila, promosso da Promo Expo e organizzato da Carsa, é stato inaugurato ufficialmente con taglio del nastro dal vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dal presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis e dalla senatrice Stefania Pezzopane.

Il connubio di forze istituzionali, imprese e associazioni locali lascia presagire nuove opportunità per la fiera che mira ad assumere un ruolo pieno e di rilievo, al pari di eventi di settore come il Vinitaly. Ed é questo l’invito che il presidente della Camera di Commercio dell’Aquila, Lorenzo Santilli, ha rivolto alle autorità presenti: «Ho raccolto la volontà del primo cittadino che si è impegnato a investire su Tipici dei Parchi. Fin dal primo momento la Camera di Commercio ha ritenuto di doverlo fare fino ad arrivare oggi a ragionare sulla costituzione di una sorta di “contenitore” deputato ufficialmente all’organizzazione di questa manifestazione».

Dal canto suo, il sindaco del capoluogo di regione ha sottolineato come il settore dell’enogastronomia sia strettamente «collegato alla tutela dell’ambiente, al turismo itinerante su cui si devono concentrare energie – ha sottolineato Cialente – perché è quello che rilascia più risorse sui territori che coinvolge. Ciò, ovviamente, consentirebbe il rilancio di settori primari, come la zootecnia, e di conseguenza dell’occupazione».

Per l’assessore alle attività produttive della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, quello della «montagna abruzzese è il brand, il prodotto turistico nuovo di cui c’e bisogno che sosterrebbe anche quello costiero. Le nostre spiagge sono le uniche a essere attaccate alla montagna, quella “vera”».

Soddisfazione per l’andamento della prima giornata è stata espressa da Roberto Di Vincenzo, coordinatore generale di Tipici: «E’ un’edizione più elegante e raffinata. Abbiamo voluto offrire sapori,colori, ma anche un impatto visivo nuovo che corrispondesse fedelmente all’immagine che vogliamo dare delle nostre aree verdi, del nostro territorio».

Dopo il taglio del nastro e il tour del Salone da parte delle autorità – che hanno avuto anche l’occasione di assistere allo showcooking di Carlo Cambi con sua “carbonara sbagliata”, senza uova e basata sull’utilizzo di zafferano – si è tenuto l’incontro a cura di Federparchi, con il sostegno della Regione Abruzzo, in cui si è discusso di sviluppo dell’economia nei Parchi.

Il presidente del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Arturo Diaconale, ha espresso forti perplessità sull’impossibilità «di fare promozione, visti i tagli subiti a livello ministeriale. Ma fare turismo diventa complicato senza poter fare promozione e ci troviamo costretti solo a tutelare e a metter vincoli. Dobbiamo recuperare un ruolo di interlocuzione con il potere centrale».

Perché in realtà i parchi, come evidenziato dalla ricerca di Unioncamere e Ministero dell’Ambiente, rappresentano un valore aggiunto e al loro interno la crisi assume connotati più sopportabili.

«Il fatto, poi, che nei parchi ci siano più imprese e giovanili e femminili – ha aggiunto il presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Antonio Carrara – è un sintomo di grande speranza. Un sintomo, ancora, di come la nostra economia sia più in fermento che in altre aree del Paese. Tutto questo si rilancia con un lavoro di squadra. Non a caso siamo presenti in Tipici dei Parchi con un unico stand. Da qui bisogna ripartire per valorizzare il rapporto con la Regione e strutturare una programmazione univoca».

«I dati della ricerca nazionale Unioncamere – ha specificato Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi – fotografano una realtà che non riguarda solo i parchi e più in generale le aree protette, ma riguarda tutta l’Italia, ovvero il divario esistente tra Nord e Sud del Paese. Così come è utile ricordare che nel Nord ci sono parchi che hanno una tradizione ormai consolidata e storica e che perciò favorisce e funge da traino per l’economia di quelle stesse aree».

«Lavorare insieme e fare rete ci consente di non fermarci e continuare uniti anche per confrontarci su ciò che facciamo. Scambiamo buone pratiche e impariamo l’uno dall’altro. In questo processo è determinante il ruolo delle Regioni a cui possiamo e dobbiamo dare un grande contributo».

Nel frattempo si sono susseguiti due showcooking presentati da Carlo Cambi mentre i visitatori incuriositi hanno continuato a seguire i loro itinerari tra gli stand.

Domani mattina alle ore 10 si terrà il primo evento della giornata, a cura di Unaprol, su “Carta d’identità degli oli di qualità abruzzesi”, seguirà una verticale di zafferano organizzata dalla Camera di Commercio dell’Aquila, mentre Carlo Cambi presenterà gli showcooking di Michele Biagiola di Macerata e Enrico Mazzaroni di Montemonaco (Ap) con protagoniste, rispettivamente, le erbe spontanee e le patate dei Monti Sibillini.

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