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L’Aquila città mutata

Il dipartimento di Scienze Umane dell’università del capoluogo abruzzese ha ospitato il quarto convegno regionale Ans (Associazione nazionale sociologi) “L’Aquila città mutata”, organizzato dall’Atletica L’Aquila Asd e culturale in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila Laboratorio Cartolab, l’assessorato alla Cultura del Comune dell’Aquila e l’Associazione Nazionale Sociologi. L’incontro è stato coordinato dalla giornalista Angela Ciano.

Nell’occasione è stato presentato anche il numero 2-2015 della rivista socio-culturale [i]Quaderni in Mutazione[/i], edita dall’Atletica L’Aquila, in un nuovo editing, che quest’anno presenta all’interno le notizie dai Borghi, una sezione dedicata a tutto il territorio circostante le frazioni e i Comuni del cratere. Proprio per la ricchezza dei temi trattati, il convegno è stato diviso in due sessioni: mattina e pomeriggio.

Ad aprire i lavori è stato il vicesindaco dell’Aquila Nicola Trifuoggi, che nel suo intervento [i]Ricostruzione e legalità[/i] ha affrontato i temi legati alle patologie della ricostruzione, e di come in Italia non esiste una legge sulle emergenze, il che consente in caso di calamità che se ne avvantaggino sempre i soliti “noti”.

L’intervento successivo è stato della sociologa Geraldina Roberti che con il suo intervento [i]Ricostruire le reti sociali attraverso la condivisione delle pratiche fruitive[/i], ha toccato temi come la condivisione dei consumi, che a L’Aquila può tradursi in momenti di incontro per vivere la città da parte degli studenti universitari.

A seguire la presidente regionale dell’Unicef Anna Maria Cappa Monti, con l’intervento [i]Adolescenti e catastrofi: un’esperienza sul campo[/i], in cui ha riportato la sua esperienza personale nella guerra del Kosovo, nei campi profughi e nelle tendopoli nel post-sisma del 6 aprile 2009, sottolineando come il silenzio agghiacciante dei bambini e dei ragazzi in tali circostanze sia l’elemento che tragicamente li accomuna.

La geografa Serena Castellani dell’Università degli Studi di Padova ha invece affrontato il tema [i]Ricostruzione e spazi sociali: il tempo libero degli studenti universitari[/i], riportando i risultati di uno studio sulla mobilità degli studenti a L’Aquila, in cui si evince in conclusione il problema dell’elevato traffico nella nostra città e l’assenza-carenza dei mezzi pubblici.

Il professor Alessandro Vaccarelli, pedagogista dell’Università degli Studi dell’Aquila, è intervenuto con il Gruppo [i]Educare in Movimento[/i], con Marta Allevi, Chiara Ciccozzi, Arianna Fiorenza, sul tema [i]Educare per ricostruire: outdoor training e cittadinanza[/i]. Insieme hanno riportato i risultati di una ricerca-azione condotta presso le scuole primarie e secondarie e del rapporto dei ragazzi con lo spazio geografico, le capacità di resilienza e di socialità del gruppo.

Nella sessione pomeridiana il ricercatore del CRESA Alberto Bazzucchi con l’intervento [i]Città mutante, città persistente. Traiettorie di sviluppo dell’Aquila prima e dopo il terremoto[/i] ha riportato una serie di dati riguardanti la popolazione, la popolazione straniera, l’istruzione, il trasporto pubblico, la viabilità, il settore manifatturiero, a L’Aquila, con una esplorazione empirica della struttura della città e delle sue mutazioni, conoscenze utili, per una successiva pianificazione strategica.

La geografa dell’Università degli Studi dell’Aquila Lina Calandra è intervenuta sul tema [i]Una geografia politica dell’Aquila e delle sue frazioni[/i], con uno studio sul comportamento politico degli abitanti in relazione all’assetto spaziale del territorio, in cui ha evidenziato come gli abitanti delle frazioni dell’Aquila, hanno la tendenza a concentrare il voto su una sola persona e non a disperderlo e questo forse per un rapporto diverso con il territorio rispetto alla città.

Poi c’è stato l’atteso intervento del professore Raffaele Colapietra che ha coordinato la tavola rotonda sui [i]Castelli fondatori e la città: un rapporto lungo e difficile[/i], presenti il coordinatore del comitato interfrazioni Franco Papola, il giornalista Giustino Parisse (fr.Onna), Goffredo Palmerini (fr. Paganica) Fulgenzio Ciccozzi (fr.Roio), Angela Ciano (fr. Arischia), Alessio Rotellini( fr. Camarda), Tonino De Paolis (fr. Bagno), Giovanni Cialone (fr. San Vittorino), Giancarlo Graziani (fr. Preturo). Il problema comune che è emerso è quello di frazioni scollegate dalla città, con centri storici distrutti, sradicate dalla loro storia, dove non si è speso un euro per la ricostruzione, senza più una rappresentanza in Comune e che vedono una città matrigna, distante, che forse considera ancora gli abitanti delle frazioni come i “cafoni” di una volta. Oggi che le frazioni si sono ingrandite e non vogliono più avere, come è giusto, quel ruolo subordinato a cui sono state relegate fino ad ora.

Ha chiuso la giornata di incontri Vincenzo Vittorini, dell’Associazione 6 aprile per la vita ONLUS con un intervento su [i]Prevenzione e ricostruzione antisismica[/i], sottolineando il fatto che soltanto il 30 aprile 2015 a sei anni dal terremoto è stato approvato in Comune il nuovo piano di protezione civile, che si può considerare una “vittoria” per la nostra città. La prima volontà deve essere quella di ricostruire in prevenzione, cosa che poteva partire per prima dall’Aquila, ma non a macchia di leopardo come, purtroppo è successo.

Durante il convegno sono stati proiettati due video uno quello sulla legalità, realizzato dagli studenti del Liceo Cotugno insieme alla professoressa Anna Lucia Bonanni e uno su Onna “Onna, prima di domani” del regista Daniele Campea. Hanno presenziato il convegno l’Assessore alla cultura Betty Leone, Walter Capezzali consigliere Fondazione Carispaq, il presidente nazionale dell’ANS Pietro Zocconali.

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