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Cratere, il futuro parla due lingue

Valorizzazione turistica legata alla ricettività e alla promozione del territorio e valorizzazione dei prodotti agroalimentari.

Si muoverà lungo queste due direttrici la strategia di sviluppo dei comuni del cratere sismico, che questa mattina si sono ritrovati a Santo Stefano di Sessanio per parlare di sviluppo e ripresa post sisma.

Con i comuni del cratere sismico, rappresentati dall’Ufficio speciale per ricostruzione, c’erano il sottosegretario con delega alla Ricostruzione, Paola De Micheli, il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, il vicepresidente della Giunta regionale Giovanni Lolli e Bernardo Mattarella di Invitalia. Proprio il rappresentante di Invitalia ha annunciato che nei prossimi mesi partiranno i bandi pubblici per un ammontare di risorse di 12 milioni di euro che saranno diretti al turismo e alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari dei comuni del cratere.

La scelta delle linee di indirizzo è frutto, hanno spiegato i rappresentanti del Censis che hanno guidato tutto il processo di confronto sul territorio, dai tavoli di ascolto attivati su tutti i 56 comuni del cratere. L’ascolto ha evidenziato «una confortante disponibilità dei comuni ad essere parte attiva dello sviluppo del territorio, ma anche un senso di frustrazione per la disattenzione che c’è verso questi stessi territori».

I due ambiti di sviluppo indicati dal Censis e da Invitalia rientrano nella seconda tranche di interventi previsti con i “fondi Barca” per la ricostruzione. Il primo asset, valorizzazione turistica, verrà finanziato per 9 milioni di euro, mentre quello sulla valorizzazione agroalimentare per 3 milioni con bandi specifici.

«Ci troviamo di fronte ad un momento importante per il nostro territorio – ha detto Giovanni Lolli -, nel senso che il confronto tra i comuni, da un lato ha fatto emergere le vere esigenze, dall’altro, ha permesso di elaborare un’ipotesi di sviluppo. In sostanza, in questi anni si sta facendo quello che non si è fatto in tanti decenni, che ha generato isolamento e fatto saltare tutte le occasioni di sviluppo».

Sulla necessità di «uscire dall’autorefenzialità del territorio» è intervenuto il presidente del Cenisis, Giuseppe De Rita.

Uscire dall’autoreferenzialità e «contemporaneamente entrare nei flussi, gli unici che garantiscono il successo o meno del singolo prodotto sul mercato internazionale. Lo zafferano, Santo Stefano di Sessanio e cosi gli altri prodotti hanno un valore solo se entrano nei flussi». Di confronto che «esalta il valore del territorio», ha parlato il Sottosegretario Paola De Micheli. L’esponente di governo ha poi confermato che a breve verrà presentata la legge sulla ricostruzione.

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