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Avezzano, docce pre-parto contro il dolore

La partoriente trascorre il travaglio sotto scrosci di acqua calda, in piedi o accovacciata, rilassa progressivamente muscoli e mente fino a quando, al momento della nascita, viene accompagnata in sala parto e assistita dal personale per dare alla luce il bimbo. E’ la doccia pre-parto, collocata in un ambiente idoneo e con tutti i comfort necessari, che induce un rilassamento nella muscolatura della donna e lenisce il dolore delle contrazioni. L’effetto-scroscio sulle partorienti è stato introdotto da un mese e viene praticato sulle donne che ne fanno richiesta nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Avezzano, diretto da Giuseppe Ruggeri, dove il contatore delle nascite continua a girare alla grande: 80 bebé in più, da gennaio a oggi, rispetto allo stesso periodo del 2014.

La doccia preparatoria al parto, con effetti lenitivi sul dolore del travaglio, a distanza di poco più di 30 giorni dalla sua introduzione è molto piaciuta, al punto che ‘piovono’ le richieste di farne uso: già 19 donne hanno sperimentato il getto dagli effetti analgesici e altre, avendo saputo della nuova opzione, si sono già ‘prenotate’ in vista del parto.

La speciale cabina della doccia pro-vagito, collocata in sala parto, garantisce condizioni di sicurezza e comodità: maniglioni ad hoc sulla parete per la presa delle mani, materiale antiscivolo sul pavimento e altri accorgimenti.

Le utenti, grazie a una concezione molto ‘open’ nella gestione del reparto, hanno l’opportunità di conoscere in anticipo, rispetto alla data del parto, le nuove prestazioni e di verificare ‘de visu’ attività, organizzazione e modalità di lavoro in Ostetricia. Al settimo mese di gravidanza – dopo aver partecipato ai corsi di preparazione al parto – le future mamme vengono guidate dal personale all’interno di ostetricia per avere un primo approccio con l’ambiente ospedaliero: un passaggio preliminare, studiato ad hoc, molto utile per predisporsi all’importante evento della nascita. Si tratta di mini-tour in corsia che si svolgono a gruppi di 40 donne, spesso insieme con mariti o compagni.

«L’ampliamento della gamma di prestazioni (la doccia ante parto è solo l’ultima delle migliorie introdotte, che si aggiunge per esempio al recente servizio della gravidanza a termine) – spiegano i portavoce della Asl dell’Aquila – contribuisce ad allargare sempre più la platea delle donne in dolce attesa che, oltre al territorio della Marsica, arrivano da altre regioni. In aumento, in particolare, il flusso proveniente dalla Ciociaria (Sora e dintorni) ma anche dal versante di Tivoli. Per la provincia dell’Aquila, invece, canale sempre più aperto dall’area della Valle subequana e dalla zona di Scanno. Dall’inizio dell’anno a oggi le nascite sono state 468, il 16 per cento in più del corrispondente periodo dello scorso anno, che si è tradotto in 80 bebé in più portati dalla cicogna. Mantenendo questo trend, peraltro a tasso crescente, probabilmente si supererà la già rispettabile soglia dei 1060 parti del 2014. Intanto molto positivo rispetto alla media nazionale l’andamento dei parti cesarei, ridotti ancora fino alla percentuale del 31% contro il 38% nazionale. Tenere basso il numero delle nascite con taglio chirurgico, infatti, secondo le indicazioni del Ministero della Salute, è indice di efficienza e affidabilità di un reparto».

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