IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Un libro per raccontare il sisma della Marsica

E’ stato presentato questa mattina ad Avezzano, nella Sala conferenze di Palazzo Torlonia, il volume “[i]Avezzano, la Marsica e il circondario a cento anni dal sisma del 1915. Città e territori tra cancellazione e reinvenzione[/i]”. Un libro edito dal Consiglio regionale dell’Abruzzo in collaborazione con l’Università dell’Aquila, che è stato curato da Simonetta Ciranna (professore associato di storia dell’architettura dell’ateneo aquilano) e Patrizia Montuori (professore a contratto laboratorio progettuale di storia dell’architettura).

{{*ExtraImg_243362_ArtImgRight_300x168_}}«Un libro – sottolinea il presidente Giuseppe Di Pangrazio – che parla di architettura, di centri urbani, di territorio. Si sofferma su quanto è stato fatto e su quanto si sarebbe potuto fare, anche diversamente; riflette sulla perdita-reinvenzione-riscoperta di identità urbane e territoriali; ci conduce verso un itinerario di conoscenza, anche tecnica, di una realtà importante dell’Abruzzo interno. Quello che le curatrici del volume ci propongono è un confronto intenso e appassionante tra esperti, che non nasconde, anzi esalta, il grande racconto della vita, della forza di sopravvivenza del genere umano, della volontà di dare corpo a una comunità attraverso la ricostruzione degli edifici e la ridefinizione dello spazio urbano».

{{*ExtraImg_243363_ArtImgRight_300x168_}}L’opera, presentata dal professor Mario Centofanti, ordinario di restauro architettonico all’Università dell’Aquila, si divide in 3 sezioni, ognuna delle quali raccoglie interventi di studiosi ed esperti: la prima riguarda la città di Avezzano, dalla struttura originaria della città prima del terremoto, fino ai progetti di reinvenzione e ricostruzione; la seconda analizza altri centri della Marsica, come Trasacco e Celano; la terza, infine, analizza gli effetti (e i danni) del sisma di un secolo fa a Roma, L’Aquila, Cassino, Tione degli Abruzzi e nei borghi del Cicolano.

«L’obiettivo del volume – spiegano la Ciranna e la Montuori – è restituire, attraverso studi incentrati su luoghi e casi specifici, l’incontro tra condizioni locali, specifiche congiunture storiche (come le due guerre mondiali e il fascismo) e attori della ricostruzione; portatori, questi ultimi, di diversi interessi particolari, culture, professionalità e schemi di socialità. Microstorie proiettate in una più ampia cornice, che riconsegnano la storia e i modelli dell’architettura, della pianificazione urbana e della conservazione e tutela del patrimonio artistico e architettonico della prima metà, e oltre, del ventesimo secolo. Indagini precise che, nel disvelare le scelte e i percorsi intrapresi, hanno anche l’obiettivo critico di riconoscere che soluzioni alternative sarebbero state possibili».

{{*ExtraImg_243364_ArtImgRight_300x168_}}La presentazione di oggi è stata il preludio di una sessione di studio e confronto tra docenti dell’Università dell’Aquila, professionisti e tecnici, che si terrà all’Aquila, all’Auditorium del Parco, giovedì prossimo 28 maggio.

[url”Torna alla Home Targato Az”]http://ilcapoluogo.globalist.it/?Loid=154&categoryId=221[/url]