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Il ricordo di un alpino aquilano, caduto sotto una slavina

Un gesto di grande commozione si è consumato l’altra mattina, 17 maggio, nel silenzio del cimitero dell’Aquila, tra la vivida animazione della grandiosa sfilata dell’88^ Adunata Nazionale degli Alpini.

Una delegazione guidata dai generali Pietro Ceragno e Giovanni Papini, hanno deposto una corona di fiori sulla tomba di Bruno Rotilio, un giovane alpino aquilano di 23 anni morto a Tarvisio nel 1962 sotto una slavina mentre era in servizio militare, a 20 giorni dal congedo.

«Sono passati ormai 53 anni da quel 5 marzo 1962 – commenta visibilmente commosso il generale Ceragno – ma non abbiamo mai dimenticato quei momenti terribili in cui Bruno Rotilio della cento ottava Compagnia perse la vita sotto una slavina mentre faceva esercitazioni sui monti lungo i confini della catena del Tarvisio, valico Coccau. Un ricordo ancora vivo tanto che è bastato un piccolo trafiletto apparso nell’aprile scorso sulla rivista Alpino dove si diceva “Chi si ricorda di Bruno Rotilio?» che subito sono arrivate al generale telefonate da ogni luogo di rievocazione della tragedia che i suoi compagni di allora portano ancora nel cuore.

Da qui il desiderio, nell’occasione dell’Adunata dell’Aquila, di rendere omaggio al sacrificio di Rotilio con una cerimonia militare.

«Lo spirito di corpo degli alpini è un valore che dura tutta la vita – sottolinea il generale Giovanni Papini – come tutta la vita porto impressa dentro di me la fisionomia di questo giovane e l’immagine della sua morte. Seguiterò ad interrogarmi per tutta la vita come potevo impedire, essendo coinvolto in prima persona, il corso degli eventi. Il giovane Bruno era un bravo alpino. Il suo ricordo è per me come un pugno nello stomaco». Un’emozione incontenibile per il fratello del giovane alpino aquilano, Dante Rotilio e per i nipoti presenti: Duilio e Concetta Chilante e Antonello Rotilio.

Con la preghiera dell’Alpino si è concluso questo momento commemorativo a cui hanno partecipato gli alpini provenienti da diverse regioni italiane: Di Pietrantonio Mario, Vanni Felice, Di Croce Antonio, Cusco Alberto, Di Bartolomeo Benedetto, Nannarone Nunzio, Caruso Giuseppe, Adriano Comegna, Paolucci Alberto.

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