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L’Aquila, torna l’Oral Cancer Day

Torna sabato 16 maggio, a L’Aquila presso il Centro Commerciale L’Aquilone e nelle principali piazze d’Italia, l’Oral Cancer Day, l’appuntamento con la tutela

della salute del cittadino e la prevenzione del tumore del cavo orale, organizzato da Fondazione Andi onlus insieme ai suoi volontari, i dentisti Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani).

In occasione dell’iniziativa si potrà ricevere materiale

informativo sul tumore del cavo orale e i cittadini potranno parlare direttamente con un dentista volontario Andi dei fattori di rischio e degli stili di vita da

adottare per prevenire questa grave malattia, nonché dei motivi per cui è necessario effettuare periodiche visite di controllo (ogni sei mesi) e di come la prevenzione sia davvero lo strumento più efficace.

Nell’anno in cui l’Italia è al centro del dibattito mondiale su cibo e nutrizione grazie a Expo Milano 2015, Andi ricorda l’importanza di un’alimentazione corretta e sana per la prevenzione del tumore del cavo orale.

Grazie al prezioso contributo dei dentisti Andi, l’Oral Cancer Day permette ogni anno a tutti i cittadini di prenotare una visita gratuita presso uno degli studi

Andi aderenti e, in occasione di Expo Milano 2015, le visite gratuite il 18 maggio proseguiranno fino al 31 ottobre 2015.

I consiglieri provinciali Andi L’Aquila Massimiliano Brigidi e Antonella Di Gasbarro, pongono l’accento su come «in Italia il carcinoma orale rappresenta il 7% dei tumori nell’uomo e l’1% nella donna, ma la sua incidenza complessiva è in aumento, così come il tasso di mortalità. Ogni anno si registrano circa 6.000 nuovi casi con un tasso di mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 70%. Il dato più allarmante è che, ancora oggi,

particolarmente il cancro della bocca, ha una sopravvivenza oltre il tempo di cura del 5%. Dopo i 5 anni è del 19%. Dopo i 20 anni è dell’11%».

Il presidente provinciale Andi L’Aquila Lucio Daniele rimarca il concetto che «un’adeguata prevenzione e soprattutto una diagnosi precoce possono fare una grande differenza: quando il carcinoma è rilevato e curato nella sua fase iniziale, si ottiene infatti una guarigione completa. Diagnosi e prevenzione garantiscono infatti uno standard di sopravvivenza pari all’80% e consentono interventi terapeutici mediamente poco invasivi».