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‘Gli alpini ci sono sempre’, mostra a L’Aquila

Gli aiuti alla popolazione colpita dal sisma del 2009 e, in generale, tutti gli interventi degli alpini in armi e in congedo per soccorrere e ricostruire saranno oggetto di una originale mostra fotografica organizzata all’Aquila dall’Associazione Nazionale Alpini in collaborazione con le Truppe Alpine dell’Esercito, in occasione dell’88esima adunata che si terrà nella cittadina abruzzese dal 15 al 17 maggio.

{{*ExtraImg_242191_ArtImgRight_300x199_}}Intitolata ‘[i]Gli Alpini. . . ci sono sempre![/i]’, la galleria di immagini di archivio, che sarà inaugurata il prossimo 15 maggio presso il Parco del Castello, testimonierà l’impegno solidale delle penne nere in Italia e all’estero: Vajont, Friuli, Irpinia, Abruzzo, Emilia, Liguria (e non solo), ma anche Afghanistan e Centrafrica, sempre in prima linea dove c’è bisogno, assistendo milioni di persone e realizzando centinaia di progetti con centinaia di migliaia di ore di lavoro.

{{*ExtraImg_242192_ArtImgRight_300x225_}}La ricostruzione è senz’altro uno dei temi principali dell’edizione 2015 dell’Adunata Nazionale degli Alpini che, secondo le previsioni degli organizzatori, porterà circa 300.000 persone all’Aquila. In Abruzzo furono oltre 8.500 i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini che, per oltre nove mesi, aiutarono la popolazione a risollevarsi dopo il terremoto, costruendo, tra l’altro, un villaggio di 33 case e una chiesa a Fossa, inaugurato il 14 novembre 2009, a soli sette mesi di distanza dal sisma. Importante, per L’Aquila, è stato anche l’impegno degli Alpini in armi, che, insieme ad altri reparti dell’Esercito, hanno partecipato ai primi soccorsi e successivamente hanno sorvegliato la cosiddetta ‘zona rossa’ della città (la più danneggiata), per impedire atti di sciacallaggio: circa 100.000 le persone e i veicoli controllati nei quattro anni di durata dell’operazione ‘Gran Sasso’.

La mostra, composta da decine di foto a colori e in bianco e nero, si apre con una citazione di Don Carlo Gnocchi, reduce di Russia e figura leggendaria tra gli Alpini: “[i]Per rifar bella l’Italia, ci vuol il coraggio degli Alpini, l’amore per la terra degli Alpini, la sobrietà degli Alpini, la religiosità degli Alpini[/i]”.

CHI SONO GLI ALPINI?

Due facce della stessa medaglia: così si intendono gli Alpini in armi – specialità del nostro Esercito costituita nel 1872 e forte oggi di 11.000 militari (l’8,5% sono donne) – e i soci dell’Ana, l’Associazione Nazionale Alpini costituita a Milano nel 1919, che conta su circa 364.000 soci.

{{*ExtraImg_242193_ArtImgRight_300x225_}}Oggi le Truppe Alpine dell’Esercito, comandate dal generale Federico Bonat, sono presenti su tutto l’arco alpino e si articolano nelle brigate Julia e Taurinense (rispettivamente sui versanti orientale e ovest), cui si aggiunge il Centro Addestramento Alpino di Aosta, cui fa capo il Gruppo Sportivo dell’Esercito specializzato negli sport invernali e forte di numerosi atleti olimpici. Gli Alpini in armi costituiscono una risorsa per il Paese, con un forte impegno a sostegno della sicurezza in Italia – nell’ambito dell’operazione ‘Strade Sicure’ – e nel mondo, con la partecipazioni alle principali missioni internazionali sotto l’egida di NATO, Unione Europea e Nazioni Unite (Mozambico, Bosnia, Kosovo, Albania, Afghanistan, Centrafrica e prossimamente Libano). La montagna rimane l’elemento centrale dell’addestramento degli Alpini – annualmente si svolgono i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine e una grande esercitazione estiva – oltre che un settore di intervento a favore della comunità con il servizio di soccorso sulle piste da sci, che ogni anno fa registrare oltre 2700 attività di soccorso prestate dal personale delle Truppe Alpine nei maggiori comprensori sciistici italiani. Insieme alle altre unità dell’Esercito, le brigate alpine scendono sistematicamente in campo con i propri mezzi e reparti in caso di calamità naturali.

{{*ExtraImg_242194_ArtImgRight_300x423_}}L’Associazione Nazionale Alpini (ANA) – presiedute da Sebastiano Favero – conta su 81 Sezioni e 4.402 Gruppi in Italia e 32 Sezioni, 6 Gruppi autonomi e 130 Gruppi nel mondo. Uno degli ambiti più importanti dell’Associazione è la Protezione Civile, che dispone di un organico di 14mila volontari, intervenuti in tutte le grandi emergenze nazionali e anche all’estero. Contestuale alla nascita della Protezione Civile è la realizzazione dell’ospedale da campo aviotrasportabile concepito a moduli – con sale operatorie, laboratori, reparti di degenza, farmacie e servizio di telemedicina – in cui operano medici specializzati. La Protezione Civile ANA ha origine dall’esperienza dei soccorsi in Friuli dopo il terremoto del 1976, che vide migliaia di penne nere accorrere da ogni parte d’Italia per aiutare la popolazione: furono installati dieci cantieri e vennero efficacemente impiegati i 50 miliardi di lire messi a disposizione dal governo USA, mentre il lavoro fu fornito gratuitamente. Oltre all’intervento in Abruzzo nel 2009, migliaia di volontari dell’ANA sono intervenuti in Irpinia, Liguria, Toscana, Emilia e in diverse località colpite da calamità naturali.