IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

‘Miss Lilt L’Aquila’, nascita di una super Miss

Più informazioni su

di Gioia Chiostri

Con la donna, per la donna e tra le donne. Il mare del web, la nave della sensibilizzazione e le vele della

prevenzione. Il 3 luglio prossimo, in una città di Avezzano accaldata ma attenta alle novità del futuro sociale, avverrà il capovolgimento più intimo dell’essere un’icona di stile e di bellezza. Il tumore al seno, questa piaga umana affatto marginalizzata, gioca la partita con la vita. Da un accordo eccezionale, firmato dalla penna d’oca del progresso, è nata la fascia di bellezza ‘Miss Lilt L’Aquila’, prima e, ad oggi, unica in Italia a ricevere la benedizione cristiana, elargita quest’ultima, dal parroco di Trasacco, Don Francesco Grassi. A meno di due mesi, quindi, dalla serata-evento, il fotografo marsicano Antonio Oddi, paladino di una nuova idea di sostanza femminile, decide di tracciare le linee di un disegno, spiega, voluto da tempo, «quello innervato di una bellezza che fosse finalizzata a qualcosa di grande. Grazie all’apporto speciale del medico chirurgo e senologo Antonio Addari, presidente provinciale della Lega Italiana per la lotta contro i tumori e guida del Centro Lilt sito in via America, la fascia di bellezza, sta spiccando il volo».

{{*ExtraImg_241874_ArtImgRight_300x405_}}E non si tratta di semplici ali di cera a rischio estinzione. «Sono orgoglioso – continua Oddi – del progetto, anche perché, lo ribadisco con forza e con fede, non

premierà solo la perfezione dell’aspetto, ma anche la cura e l’attenzione che vi sono alle sue spalle. La

bellezza femminile va prevenuta; mai dare per scontato la vita, essa è l’unica che abbiamo e l’unica che

adottiamo ad occhi chiusi». L’idea del binomio rinnovativo e innovativo di ‘bellezza-salute’ ha a che fare con

un nuovo concetto di donna. «La reginetta di bellezza del 2015, a nostro avviso, non dovrebbe portare in

giro per il mondo esclusivamente il volto di donna, seppur limpido e raffinato, che le ha consegnato lo

scettro della perfezione. Oggi, la donna bella, deve possedere una freccia messaggera in più, conservata

nella sua faretra del sesso cosiddetto ‘debole’: il dardo della prevenzione. Sin dall’inizio della mia carriera

da fotografo – spiega Oddi – ho sempre avuto un occhio di riguardo per il sociale; ogni mio lavoro ha

sempre rispecchiato l’altra parte del mondo, quella un poco lasciata in disparte, la quale, però, si sorregge,

ancora e per fortuna, grazie al faro dell’attenzione.

Quest’anno, finalmente, è nata una fascia di bellezza ad

hoc, la prima che non ha paura di divulgare il messaggio sociale».

{{*ExtraImg_241875_ArtImgRight_300x450_}}La collaborazione fra Antonio Oddi e il Centro Lilt marsicano è solida come una roccia. Incominciata nel

mese di gennaio 2015 con la campagna di sensibilizzazione basata sulla disseminazione marsicana di cartoline artistiche – ne furono stampate più di 10mila – oggi sembra aver quasi trovato compimento puntuale nel battesimo del primo concorso Lilt. «Il dottor Addari portò la proposta di ‘Miss Lilt L’Aquila’ in consiglio e, questa, venne approvata all’unanimità. Si tratta di un progetto a largo respiro, che vedrà la miss vincitrice della nostra Provincia approdare direttamente, grazie alla fascia suddetta, alle finali di Miss Mondo 2016, che si terranno a Gallipoli. Rappresenterà l’Italia fra le più belle rose della terra. Ma, si faccia attenzione: ciò non sarà un trampolino di lancio solo per lei in quanto modella, ma anche per il messaggio he essa avrà bene in mostra fra le punte della sua corona, ossia l’atto del prevenire. Per combattere il tumore al seno bisogna arrivare prima. È una corsa contro il tempo che va battuta sul millesimo di secondo;prima si previene, prima si vince».

Per l’occasione ‘rosa’, è stata scelta una giuria tutta al femminile.

Una volontà, questa, di inondare di luce

rafforzata l’evento, che si dimostra esser allestito solo ed esclusivamente per le donne e la loro forza

combattiva. Must dello show, quindi, il girl power. «In giuria, prenderanno posto ex Miss di livello nazionale

ed internazionale. Può il filo dell’aspetto esteriore ricongiungersi alla lotta per la preservazione di esso

stesso? Sì, con ‘Miss Lilt’». La Miss che si cerca fra le mille e più bellezze nostrane, deve, giocoforza,

riassumere in sé tutti i connotati classici della regina di stile, ma, in più, deve possedere il lume della

preparazione. «Determinata, sensibile, attenta, agguerrita: la prima ‘Miss Lilt’ avrà la coscienza del consiglio

che andrà a bisbigliare all’orecchio di tutte le donne che incontrerà sulla sua strada». Sono 50 le ragazze

che hanno già risposto positivamente all’annuncio.

{{*ExtraImg_241876_ArtImgRight_300x286_}}Un’iniziativa particolare, questa, che ha fatto breccia nel

cuore sensibile delle più. «Tra di esse – afferma Oddi – ne sceglieremo, per la serata finale del 3 luglio

organizzata in collaborazione con il bar Noa di Avezzano, solo 15. A loro toccherà sfilare in abito sportivo e

costume». Da non dimenticare la mission sottesa allo show della

beltà: una cena di gala accompagnerà la messa in opera del concorso. Chi parteciperà all’evento enogastronomico, infatti, diverrà benefattore del Centro Lilt della Marsica. «Verranno – spiega ancora Oddi – raccolti fondi per la realtà territoriale che cura e tutela la donna. Un’impresa eccezionale che oltrepassa davvero i confini del semplice spettacolo a tema». Momenti di moda, di ballo e di canto intervalleranno le sfilate delle Miss. Il territorio, il 3 di luglio, sarà un solo afflato. Sdrammatizzare la malattia con il sorriso consapevole, questo il significato di cotanto cuore e cotanta anima. «L’ottica con cui occorre guardare il panorama festaiolo – dichiara il fotoreporter – rimane sempre una sola, ossia l’importanza della

sensibilizzazione».

Fortemente voluta come presentatrice ufficiale una donna fine e un’icona riconosciuta di stile e

determinazione, quale l’ex Miss Italia casertana, vincitrice del secondo posto nell’edizione 2009 del

concorso di bellezza nazionale, Mirella Sessa, sostenitrice della ‘miss indipendente, studiosa e innamorata

delle proprie idee’. Alla ragazza vincitrice verrà consegnata la fascia ufficiale, con logo Lilt, la corona e un girocollo elegantemente raffinato e offerto dalla gioielleria ‘Argenteria e Orologeria Class’ di Avezzano, il

quale verrà letteralmente regalato alla miss eletta. «Un omaggio affatto scontato: il girocollo diverrà il

simbolo della lotta femminile contro la piaga infetta del cancro. Le ferite dell’umanità vanno mostrate per

poter essere individuate e controllare: per questo la Miss indosserà, durante la sua carriera al fianco del

Centro Lilt, il prezioso al collo. Si deve eccedere se si vuol sconfiggere», continua Oddi. La malattia, sotto la

luce dei riflettori, avrà vita breve. Il calore della gente e l’abbraccio della diffusione virtuale occorrono

laddove, il più delle volte, si è soli di fronte al muro del malanno. Compito prioritario della Miss che vincerà,

l’invogliare le sue coetanee alla prevenzione del cancro al seno. Da Avezzano a Miss Mondo: un tragitto

lungo un consiglio. «Esteticamente donne, internamente super miss», aggiunge.

«Tante ragazze partecipanti al concorso hanno una storia, legata a doppio filo con la lotta contro il tumore

al seno, da raccontare. Attraverso la loro partecipazione e la loro voglia di aggiudicarsi la corona della prima

‘Miss Lilt L’Aquila’, si vuole esorcizzare il gran male e il suo tenebroso ricordo. Tutto sta nella prevenzione:

distruggere la parvenza di un qualcosa molto prima che esso acquisti presenza. Il passo in avanti è ‘Miss

Lilt’: la voce rosa della prevenzione».

Più informazioni su

X